DARK ANGEL
Darkness Descends

Etichetta: Combat
Anno: 1986
Durata: 47 min
Genere: Thrash


Nonostante per molti i migliori dischi dei Dark Angel siano gli ultimi, questo per me e' il migliore, un capolavoro inarrivabile. Siamo di fronte non a un semplice e canonico disco thrash, ma a un punto di partenza per black e death metal, a un qualcosa di originale e unico. Le ritmiche thrash, la voce agressiva e malata di Don Doty, secondo me una delle migliori in assoluto, la batteria asfisiante, ma sempre molto varia, di Gene Hoglan e una produzione grezza segnano lo stile musicale in questo disco, ma quello che lascia veramente il segno e' l'atmosfera cupa e l'angoscia presente in ogni riff e in ogni parola, atmosfera che nessun disco black, gothic o dark moderno riesce a trasmettere.
I testi delle canzoni, aggressivi, violenti, apocalittici, si adattano perfettamente alla musica, sia in canzoni veloci e fulminanti come "Merciless Death" sia in canzoni piu' incalzanti e ossessive come "Black Prophecies".
Gli assoli di chitarra, veloci e precisi, non sono inseriti a caso, si inseriscono e si alternano perfettamente come in "Darkness Descends", track d'apertura che non lascia scampo all'ascoltatore, inerme vittima di fronte a un rullo compressore che si avvicina sempre piu' lasciando solo un'unica possibilita', la morte, il dolore e l'oscurita'. Non lasciatevi ingannare dai temi trattati nel disco, la morte e' violenta, e l'oscurita' e' senza speranza, questo e' metal infernale, non lasciatevi ingannare neanche dalla successiva carriera di Gene Hoglan, in questo disco e' ancora malato, tecnica e ferocia vanno di pari passo.
Un disco che tutti dovrebbero conoscere, per alcuni potra' essere un "difetto" la produzione "grezza" che lo caratterizza, ma e' l'unica concepibile per un simile capolavoro che raggiunge la perfezione in ogni sua parte, dall'inizio alla fine, e in ogni suo aspetto.
(Leo - Maggio 2002)

Voto: 10



Molto bello quest'album, ma preferisco i due successivi dei Dark Angel. Qui c'è pura violenza incontrollata, quindi è un album straconsigliato agli amanti del death più diretto e del black, dato che si trova senza problemi la ristampa su CD a mid-price. A chi preferisce la violenza ragionata e cervellotica consiglio i successivi "Leave Scars" e "Time Does Not Heal". Ah, va fatto notare che è uscito nel 1986, l'anno di grazia del thrash!
(teonzo - Maggio 2002)

Voto: 8.5



Un treno deragliante scagliato a velocità folle nell'oscurità, un treno di violenza instabile e incontenibile. In questo disco i Dark Angel insieme danno vita a qualcosa di mostruosamente aggressivo e incontrollabile, non qualcosa di studiato e costruito, bensì qualcosa di animalesco e istintivo. Ogni volta che lo riascolto mi stupisco, e penso che si stupiscano anche i vari componenti del gruppo che fu. Gli Slayer più feroci e cattivi... sembra impossibile eppure è così.
(bist - Giugno 2002)

Voto: 9.5