DANTALION
Call Of The Broken Souls
Etichetta: Det Germanske Folket / Twilight Vertrieb
Anno: 2007
Durata: 46 min
Genere: black metal
"Call Of The Broken Souls" è il secondo album che gli spagnoli
Dantalion hanno pubblicato per la Det Germanske Folket. Dopo il valido
esordio di "When The Ravens Fly Over Me", l'attesa era tanta per un
gruppo sì capace e talentuoso, ma ancora piuttosto derivativo.
Il nuovo lavoro dei Dantalion è corredato da una copertina molto
suggestiva, che ricorda per scelte cromatiche quella di "The Secrets Of
The Black Arts" dei Dark Funeral. Anzi, è più che una semplice
similitudine. Infatti, nel lato interno, vi è un disegno chè è simile
in maniera spudorata alla copertina del disco degli svedesi! E la cosa,
vi confesso, mi aveva un po' condizionato poichè, nell'album
precedente, molti passaggi musicali erano debitori alla stragrande dei
Dark Funeral... Comunque sia, la copertina principale, molto
suggestiva, ci mostra quella che sembra una processione di morti,
incappucciati e con candele in mano. C'è un senso, dietro questa
immagine, che in fondo è poi il concept dell'intero CD. I Dantalion si
sono infatti ispirati alla tradizione della Santa Compaña, chiamata
anche con altri nomi, che è una processione di anime defunte che
infesta le notti di quelle regioni. Chi incontra questa processione,
potrebbe correre il rischio di venirne rapito ed essere costretto a
portare una croce, o un contenitore d'acqua santa, fino a quando non
verrà incontrata una nuova vittima che prenderà il posto della
precedente.
La formazione che ha inciso l'album consiste in Zeukram alla voce,
Netzja alle chitarre, Thorgrim al basso e Naemoth alla batteria (e alle
tastiere che, a dire il vero, non sono quasi mai presenti).
"Wandering Along The Paths" ha un testo che riporta le riflessioni di
un uomo rapito da questa processione di morti, ed obbligato a portare
la croce. Le battute iniziali sono malinconiche e lente, con un
arpeggio di chitarra sostenuto dal ritmo testardo della batteria. In
seguito, parte un blastbeat abbastanza potente, intervallato da nuovi
rallentamenti del ritmo. Le urla di Zeukram sono rabbiose ed esprimono
bene l'odio e la disperazione che il protagonista del testo prova per
la sua condizione. La canzone è molto melodica, ma gli spagnoli hanno
fatto ben attenzione a non ricorrere ai soliti giri di accordi, quelli
che ormai si sentono da tutte le parti. Anzi, hanno fatto del loro
meglio per accostare l'impatto del black metal, con una melodia
struggente e piena di contrizione. L'effetto è molto intenso e
comunicativo. In più, il gruppo ha optato per dei suoni di chitarra
poco zanzarosi. Le influenze svedesi sembrano ormai far parte del
passato: questa è una cosa positiva, perchè era proprio quello il
limite di un album quale "When The Ravens Fly Over Me". E, già in quel
lavoro, era nei tempi più lenti che i Dantalion davano il loro meglio.
A quanto pare, le mie critiche sono state ascoltate! Ed ecco che
"Wandering Along The Paths" ci regala grandi sensazioni per otto minuti
e oltre!
"Cold Winter Dusk" è il canto disperato di un moribondo, che in un
gelido mattino invernale acquista la consapevolezza dell'approssimarsi
della fine. L'odore di candele gli annuncia l'arrivo della processione
nera, presagio di morte. La musica sembra contraddire quanto ho scritto
per la prima canzone. Ecco infatti che spettri di Dark Funeral e Marduk
fanno capolino da tutte le parti! La partenza a razzo va a distendersi
mano a mano che la canzone entra nel suo vivo, con la melodia che
prende il sopravvento su tutto il resto. Il suono è veramente caloroso
ed espressivo, e viene comunicata una sensazione potente di
rassegnazione. Ma, nonostante tutto, il brano mantiene una ritmica
veloce nel suo complesso, che rende il tutto veramente dinamico.
Una nota di merito per la qualità di registrazione, avvenuta tra aprile
e maggio 2007 presso lo studio Oceano di Nigram. I suoni sono davvero
potenti e puliti, la musica risulta sempre vitale e l'abilità
strumentale dei musicisti è evidente.
"Forest Of Laments" è la spiegazione dell'attività di questa
processione, e mi ha fatto pensare il verso che indica le candele come
"fatte di ossa". Infatti qui in Piemonte, la regione nella quale vivo,
esiste una leggenda simile. Infatti può capitare che un vivente non
capisca che si tratti di una processione di morti, e quindi potrebbe
accettare di tenere un lumino, su richiesta del morto. Il problema è
che il vivente non potrà sbarazzarsi del macabro dono fino al prossimo
passaggio della processione! Però il mito ha anche un lato positivo, e
cioè che i lumini dei morti potevano aiutare i dispersi a ritrovare la
strada di casa. Comunque sia, mi scuso con la digressione, e torno a
scrivere di musica. Aperta da battute deboli e molto inquietanti, si
apre su un'esplosione di violenza oscura e distruttrice. Zeukram mette
in mostra il solito campionario di vocalizzi distorti. La melodia è
sempre presente, e costantemente legata ad atmosfere tristi. C'è tanta
grinta in questa composizione, serrata e carica di tensione. Sempre
bello l'istante in cui tanta violenza viene fermata da una pausa, che
preannuncia il ritorno dell'arpeggio delicato di inizio brano. Ad esso,
segue una sezione lenta ma potente, che verrà spazzata via dall'ultima
accelerazione melodica.
Il brano che segue, "A Corredoira Das Animas", è in spagnolo, o
almeno credo. Così a prima vista, mi sembra più un dialetto iberico che
spagnolo vero e proprio. Il titolo è esplicativo sul tema del testo. Un
nuovo arpeggio e il gracchiare dei corvi introducono questo brano. La
canzone non pigia mai sull'acceleratore, se non sul finale. Preferisce
svilupparsi attraverso riff poderosi, di natura black ovviamente, ed
una ritmica lenta ed implacabile. Il suono è massiccio, e lascia poco
spazio alla speranza. Nel corso di questa traccia viene comunicata
un'oscurità palpabile, e questo la rende uno degli episodi più
convincenti dell'intero CD.
La successione armonica principale di "Prophecy Of Sorrow" è di
ottima fattura, anche se successivamente si sviluppa sui territori
svedesi tanto cari ai Dantalion. Rispetto però alle composizioni del
passato, però, c'è più carattere. E ci sono, inoltre, le sezioni più
lente, che caratterizzano lo stile di questo nuovo CD. Il gusto
compositivo del gruppo denota la volontà di metterci sempre del
proprio, pur rimanendo legati alla tradizione del genere. A un certo
punto, poi, parte un riff che fa molto DarkThrone: decisamente gradito.
Buona la prova al basso di Thorgrim. Il finale è nuovamente deprimente.
Un gran bel riff apre "Death's Cold Layer", brano che descrive la
pace consecutiva alla morte. Tematicamente, sembra estrenea al concept.
Dopo un inizio promettente, la traccia si assesta su trovate musicali
dalla scarsa personalità, almeno fino al consueto rallentamento.
Composizione ben eseguita, alterna ottimi momenti ad altri più
derivativi. L'ascolto prosegue liscio dall'inizio alla fine.
"..As The Candles Fades" è un outro aperta dalla dolce melodia di
una chitarra acustica, sovraincisa al suo arpeggio. Parte poi la
tastiera, a chiudere il tutto.
"Call Of The Broken Souls" rappresenta un deciso passo in avanti
per i Dantalion, che hanno fatto in modo di abbandonare, il più
possibile, i lati più derivativi del loro suond. Un'operazione non
riuscita al 100%, coronata però dal successo per la sua maggior parte.
La scelta di puntare molto sulle parti lente, peraltro già suggerita
nella mia recensione dell'album precedente, ha dato i suoi frutti.
Perciò, album dopo album, questi spagnoli stanno dimostrando un
carattere sempre più forte, e credo che manchi poco alla maturazione
definitiva del loro stile.
Tra le ultime notizie, particolarmente importante è quella
dell'abbandono del cantante Zeukram per motivi di carattere personale.
Ora il gruppo sta cercando un cantante che possa rimpiazzarlo in
maniera stabile. Speriamo che questo cambio di line-up non si rifletta
sull'operato del gruppo.
(Hellvis - Marzo 2008)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Dantalion: lord_dantalion@hotmail.com
Sito Dantalion: http://www.dantalionband.com/
Sito Det Germanske Folket: http://www.ureuropa.com/
Sito Twilight Vetrieb: http://www.twilight-vetrieb.com/