DAEMONLORD
Hellfire Centuries

Etichetta: Ketzer Records
Anno: 2006
Durata: 47 min
Genere: black metal


In copertina campeggiano le rovine di una città favolosa, dalle mura massiccie decorate da statue di elefanti. L'utilizzo del bianco e nero la rende simile ad una stampa del secolo scorso, quelle che mostravano ai borghesi inglesi le meraviglie della lontana India. Ma, come ho detto, in questa illustrazione non ci sono tracce di vita esotica, se si escludono gli uccelli inquietanti che prendono il volo. Il disegno comunica un senso desolazione, tanto che le rovine sembrano aver dimenticato l'essere umano ormai da secoli. Sembra un immenso sepolcro a cielo aperto.
Ecco, questa copertina è il biglietto da visita del nuovo lavoro degli spagnoli (o meglio, baschi) Daemonlord. Ne riassume parte delle tematiche, quelle relative alla fine delle guerre o delle battaglie. L'immagine rappresenta il "dopo", mentre i testi ci catapultano direttamente nella battaglia. Testi carichi di odio, di vendetta; testi che parlano di guerre e di località lontane nel tempo e nello spazio.
"Questa terra sanguinante.../ Infestata dai ricordi a forma di nebbia/ Ferita dalla lama delle baionette/ Arsa dal fuoco delle bombe / Cristallizzata in una lacrima dura come una pietra": il disco si apre con queste parole, strillate dalla voce acuta e distorta di Egnar. E sotto, come al solito, una musica violentissima, suonata dall'implacabile Kepa. Chitarre che non perdonano si liberano in successioni armoniche minimali, sostenute da una drum-machine velocissima ed inumana. Black metal ortodosso, legato con catene e lucchetti alla tradizione. E l'ennesima riprova della solida qualità di questi Daemonlord.
Avevo già avuto modo di apprezzare la loro musica recensendo "Of War And Hate". "Hellfire Centuries", il loro nuovo full-length, non ha deluso affatto le mie attese. La musica è proprio come me la sarei aspettata: gelida, distante, con una produzione rozza ma non scadente. Successioni armoniche a non finire che sostituiscono i riff propriamente detti; una drum-machine irrefrenabile, frequentemente assestata in un blastbeat apocalittico. E poi, la qualità compositiva di Kepa, sempre in grado di utilizzare stilemi ormai risaputi al meglio delle proprie potenzialità.
La melodia, che in ogni canzone esce dall'ombra senza rendere più commerciale o meno violento il tutto, è uno dei punti forti di questa band spagnola. Malinconica, disperata... ma sempre evocativa. Si ascolti la bellissima "Riding The Mushhushu", la cui melodia raggiunge vertici altissimi soprattutto nella seconda parte più cadenzata. Mi ha portato alla mente qualcosa di Svarrogh, pur con le debite differenze.
Anche la conclusiva "The Sharpened Edge Of Ignorance" non è da meno, come melodia, sebbene sia più violenta come impostazione. Eppure colpisce subito nel segno, così come la poderosa "Kill The Descendants Of Christ" o la catchy "Monuments Of Bereavement".
Ad essere sinceri, non c'è una traccia brutta o inutile in tutto il CD, a parte un brevissimo intermezzo sinfonico che però può essere utile per spezzare la tensione. "Hellfire Centuries" conferma quanto di buono si era ascoltato su "Of War And Hate". E' un album uguale e diverso allo stesso tempo. Ci mostra dei Daemonlord più maturi, capaci anche di narrare strofe su ritmi più moderati. Non ci sono però tradimenti nei confronti di quanto sia stato espresso in precedenza. I Daemonlord amano questo tipo di musica, e suoneranno sempre e solo black metal ortodosso. Sarebbe assurdo aspettarsi un'evoluzione d'avanguardia, sebbene le qualità tecniche di Kepa lo rendano possibile. Questa è musica scritta da un blackster ortodosso, rivolta ad altre anime nere. E' un black belligerante che non ammette repliche. Questa musica parla ai cuori violenti, a chi ha tanto astio dentro di sè da volere far male agli altri. Ecco, siamo ben lungi da un capolavoro, ma i Daemonlord non sfigurano affatto accanto ai tanti miti della Legion Noir e affini. Perciò, se ancora non li conosceste, "Hellfire Centuries" è un ottimo punto di partenza.
(Hellvis - Febbraio 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
Daemonlord
P.O. Box 1
20550 Aretxabaleta
Gipuzkoa
SPAIN
Mail Daemonlord: kepademonlord@hotmail.com
Sito Daemonlord: http://www.daemonlord.com/

Sito Ketzer Records: http://www.ketzer-records.de/