DAEDALUS
Leading Far From A Mistake

Etichetta: New LM Records
Anno: 2003
Durata: 41 min
Genere: Progressive Metal


I Daedalus sono un gruppo proveniente dalla Liguria (il nucleo principale è di Genova). La band è di recente formazione, infatti ha preso vita nel 2000; in questo breve periodo però il quintetto ligure ha già all'attivo molte date live, quindi non mi stupisce che siano già arrivati a pubblicare questo loro primo lavoro ufficiale.
"Leading Far From A Mistake" è un album composto da 8 brani che si rifanno ad un progressive metal di chiaro stampo Dream Theater e Symphony-X. Attenzione però: finalmente non ci troviamo in presenza del solito gruppo clone dei DT, soprattutto di quelli che imparano la lezione peggiore, cioè quella con le sboronerie infinite e con l'esasperazione degli stacchetti in tempi dispari e dei numeri da circo alla "senti qua quanto sò figo!!!".
I Daedalus sono musicisti assolutamente capaci e dotati di una notevole tecnica: era da tempo che non sentivo una band così preparata. Però fare musica è un'altra cosa e qui ci sono alcuni limiti che purtroppo vengono a galla: mi riferisco principalmente al solito problema che sembra caratterizzare molte prog-metal band odierne, e cioè la quasi asetticità della loro proposta a livello emozionale. Inutile nascondersi, i brani di questo lavoro hanno bene o male tutti una difficoltà esecutiva notevole, e tanto di cappello ai Daedalus per l'ottima resa, ma in generale il prodotto manca di quel qualcosa che arriva dritto al cuore dell'ascoltatore e lo fa innamorare perdutamente di questa musica.
A questo va aggiunto quello che è un altro problema comune, cioè la voce: poco espressiva, a volte imprecisa e soprattutto pronuncia inglese decisamente non all'altezza...
C'è da aggiungere anche che la produzione stessa del lavoro non raggiunge la sufficienza: basso forse un po' troppo in primo piano, rullante troppo presente, chitarra ritmica con suoni a tratti veramente brutti.
E' un peccato, perché le canzoni sono ben arrangiate e ottimamente sviluppate; però ognuna bene o male presenta spunti tanto interessanti e belli quanto a volte incolori. Descrivere i brani più in dettaglio non serve a chiarire un quadro già delineato pur nella sua varietà.
Sicuramente i Daedalus devono molto ai primi 3 album dei Dream Theater, ma riescono tuttavia a personalizzare la loro proposta grazie al mix di influenze che spazia su diversi generi, fra cui si può citare ad esempio la classica ed il jazz. Io personalmente qua e là ci sento anche un po' di Claudio Simonetti e qualcosina dei Magellan, tanto per citare qualche nome.
Dal punto di vista tecnico, sia esecutivo che compositivo, ci troviamo di fronte ad una performance veramente interessante, e sicuramente gli amanti del genere non potranno che riconoscere il notevole potenziale di questa band, che oltretutto fa sfoggio di una buona personalità; anzi vi invito a visitare il loro sito e a scaricarvi le 4 preview disponibili: meritano sicuramente la vostra attenzione.
Tuttavia, come dicevo prima, si può restare con la sensazione del "colpo in canna". Ma a parte questo non si può non tenere d'occhio questo gruppo: le premesse per un futuro promettente ed "interessante" per noi affamati di buona musica ci sono tutte. Speriamo che il prossimo lavoro dei Daedalus abbia una produzione più consona alla loro bravura.
(Disconnected - Novembre 2003)

Voto: 6.5


Contatti:
Mail: fabiogremo@libero.it
Sito internet: http://www.progdaedalus.it/