CYNIC
Traced In Air
Etichetta: Season Of Mist
Anno: 2008
Durata: 34 min
Genere: un misto di metal e fusion
Genialità, gusto e passione, questi da sempre i condimenti della
proposta dei Cynic... chi non conosce questa band? Chi ha potuto
passare tutti questi anni nell'ambiente metal senza sentir crescere la
curiosità di poter ascoltare almeno un piccolo estratto della minimale
discografia partorito da questo seminale quartetto? Mi auguro poche
persone, perché seppur particolari, seppur facilmente snobbabili da
moltissimi metalhead, i Cynic hanno "tracciato" solchi indelebili nel
panorama musicale a noi caro, riuscendo nell'impresa della creazione di
un mix ormai indissolubile fra l'assalto sonoro proprio del metal (si
potrebbe aggiungere l'aggettivo death, ma risulterebbe limitante) e la
varietà esecutiva e melodica della fusion.
Un seminale primo album nel 1993, quel "Focus" che ha estasiato
migliaia di persone e sembrava destinato a rimanere un pezzo unico, una
perla di rara bellezza persa nel tempo senza un possibile successore;
una reunion per riproporsi live, con una line up variata rispetto ai
quattro nomi passati alla storia (vale a dire Paul Masvidal - guitar,
guitar synth, vocals, Sean Reinert - drums, keyboards, Jason Gobel -
guitar, guitar synth e Sean Malone - bass guitar, chapman stick), ma
pur sempre capace di emozionare e rapire in un vortice mentale per
tutta la durata della performance... e infine l'annuncio di un nuovo
album, uscito lo scorso anno per la francese Season Of Mist, questo
"Traced In Air" che è stato accolto dai classici disfattisti come
incapace di surclassare il successo, ma soprattutto la qualità del
songwriting di 13 anni prima, giudizio pressoché dettato da una scarsa
apertura mentale propria del pubblico metal (lo dico con cognizione di
causa, N.d.P.). Una formazione parzialmente rinnovata, che vede
semplicemente la defezione di Gobel, sostituito da Tymon Kruidenier
alla chitarra (oltre che autore del cantato growl in vece di Masvidal),
Malone, presente solo come "session man" in studio (il cui ruolo è ora
ricoperto da Robin Zielhorst per l'attività live). Un album che fa solo
sperare ad un successore in tempi più limitati; in molti avranno da
obiettare, giustificandosi con la perdita da parte della band di
quell'aura "mistica"... ma se capaci di bissare "Focus" (e questo
secondo capolavoro, parlando chiaramente e sinceramente, lo segue a
ruota), perché mai voler troncare cotanta vena artistica? Il discorso
(e soprattutto il suo "filo") va degenerando, con ipotesi campate per
aria, ma avendo letto quanto certe persone non hanno pudore di
nascondere attraverso questo mezzo malefico, e nel contempo benefico
che si presenta con l'appellativo di web, difficile stupirsi ancora di
certi accanimenti gratuiti ad opera di improvvisati "esperti", che non
si ritengono soddisfatti dal ritorno di fiamma del combo statunitense.
Chi vi scrive non si ritiene tale, e vuol semplicemente fornire la
propria sincera e spassionata (oltre che appassionata) versione dei
fatti, dettata da un ascolto prolungato ed attento di tutti gli 8 brani
che costituiscono i 34 minuti di "Traced In Air". Un album che ancora
una volta deve essere apprezzato cuffie alla mano (o meglio nei propri
padiglioni auricolari), per poter carpire ogni singolo particolare ed
ogni singola sfumatura e piega che continuamente prende il sentiero
sonoro tracciato dai due fulcri del progetto, Masvidal e Reinert. Ed
ancora una volta il songwriting è equamente ripartito fra viaggi
metallici ed emozionanti partiture acustiche, che si intervallano quasi
regolarmente lasciando l'ascoltatore in una dimensione parallela
sospesa nel tempo, esattamente quanto già ci avevano regalato i Cynic
15 anni or sono (16 all'atto della presente recensione) con la prima
indimenticabile opera d'arte.
Inutile soffermarsi nel tentativo di descrivere e dare un "abito"
a parole alle composizioni, ma è d'obbligo quantomeno una veloce
carrellata di quel che aspetta dopo aver inserito il cd nel lettore...
"Nunc Fluens" introduce nel magico mondo, fra ritmiche al limite del
tribale, ed un classico riff Cynic che comincia a prendere forma in
sottofondo, per concretizzarsi nel finale del brano e dare già un
assaggio di quanto ci si può aspettare dal prosieguo dell'intero lotto
di brani. "The Space For This" presenta tutti i sacri crismi della
forma canzone di stampo Cynic, con una partitura solista che molto
ricorda quanto già ha infiammato i cuori di migliaia di sostenitori.
Ecco sopraggiungere "Evolutionary Sleeper" ed "Integral Birth", a
parere di chi scrive i due episodi migliori, non a caso scelti dalla
band stessa a monte dell'uscita di "Traced In Air" come assaggio per i
palati più ghiotti ed impazienti; a poco valgono le parole, per
descrivere il vortice di emozioni nel quale si viene immancabilmente
risucchiati. "The Unknown Guest" è l'ennesimo concentrato di melodia,
malinconica in certi frangenti, e lo stesso vale per "Adam's Murmur";
"King Of Those Who Know" si apre con un sognante arpeggio, che
costituirà il leit motiv nell'incedere del brano stesso, insieme ai
repentini ed inaspettati cambi di tempo e sonorità. "Nunc Stans"
conclude quanto incominciato; un brano che non esplode volutamente, ma
è permeato in più tratti da un'aurea di maestosità che si rivela una
delle molteplici armi vincenti del quartetto, chiudendo in grazia la
performance compositiva.
Un ricorso più ridotto che in passato del cantato growl non va assolutamente ad inficiare il risultato conclusivo.
Per chi vi scrive, quest'album è il continuum perfetto di quanto
messo in moto con "Focus"; la capacità di estraniare e dirigere verso
"mete oniriche" chiunque abbia deciso di mettersi in cammino coi Cynic
persiste, e rende vincente anche lo stesso "Traced In Air", che
difficilmente potrà stancare ed abbisognare chi non può fare a meno di
un genio creativo come quello sviluppato e rodato da questa leggenda
vivente...
Non resta che fare propria questa gemma, augurandosi di poter
nuovamente assaporare a breve altre emozioni in musica, come solo band
dello spessore e calibro dei Cynic sanno fornire... supporto
incondizionato!!!
(PaulThrash - Ottobre 2009)
Voto: 9
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