CRYSTALMOORS
Antiqvam Exqvirite Matrem

Etichetta: Blood Fire Death Productions
Anno: 2008
Durata: 45 min
Genere: Cantabrian Pagan Metal


Si definiscono Cantabrian Pagan Metal, ed effettivamente questi sei spagnoli vengono proprio dalla Cantabria, da Santander per la precisione. La mente che ideò questo progetto fu Erun Dagoth, che nel 1995 volle creare un progetto alternativo alla sua band principale, gli Eldereon. Nacque così il progetto CrystalMoors, che partì come one-man band. Altri musicisti giunsero, e nel 1997 venne registrato il primo demo-tape non ufficiale, "El Llanto del Bosque"("Il pianto della foresta") che però non fu distribuito. Altre due cassette vennero registrate per preparare la strada al primo demo ufficiale nel 1999, "Thy Gift of Ravens", le cui canzoni vennero composte negli anni passati ma riarrangiate per l'occasione. L'anno successivo seguì "At The Moon Realm's Gate", prodotto e edito da Erun Dagoth in sole 120 copie. Questo demo venne distribuito per il mondo, e così la Nigra Mors, giovane etichetta della Galizia decise di pubblicare il terzo demo, "Dominion Of Ancient Seal" nel 2002, in edizione limitata a 333 copie, di cui le prime 66 contenevano "Thy Gift Ravens" come bonus track. Nello stesso anno si aggiunsero Throrus al basso, Uruksoth alle vocals, Gharador alla batteria, Faramir alla chitarra e Gothmog alle tastiere. L'anno successivo la Draug-Dur Productions pubblicò "The Unconquered Land", il primo MCD che segnò l'inizio dei CrystalMoors come band. Ma Throrus lasciò il gruppo, rimpiazzato da Thorgen. Comiciò così una serie di tour che porterà i CrystalMoors in giro per l'Europa. Nel 2007 la Draug-Dur Productions rilasciò lo split con gli Omendark intitolato "Nabia Orebia". Durante la promozione di questo split, Aernus sostituì Gothmog. Sul finire del 2006 i Crystal Moors cominciarono a registrare il primo full-lenght, questo "Antiqvam Exqvirite Matrem". Alcune etichette si offrirono per pubblicarlo, ma i Crystal Moors scelsero la Blood Fire Death Productions.
Non so il booklet come sia fatto in quanto il promo inviatomi non lo contiene. Tutto quello che posso dire è che in copertina è rappresentata una foresta. Passiamo in rassegna le nove tracce dell'album.
"Mons Vindivs" è una brevissima strumentale, composta da un flauto che intona un motivo celtico.
Rullo di tamburi e riffs battaglieri aprono "Wrath Of Centuries". L'inizio è molto veloce, il growl è convincente e i riffs ben congegnati accompagnati dalle tastiere appena accennate. Il ritmo si mantiene costantemente veloce sostenuto da una batteria potente e dai riffs che si susseguono velocemente fino alla parte centrale in cui il ritmo rallenta sfoderando un bel riffs accompagnato stavolta da tastiere più pronunciate. Nel finale, la batteria sale in cattedra e aumenta un po' ritmo, per concludere di botto la traccia. È una canzone che unisce potenza epica e tranquillità sinfonica, senza dubbio uno dei pezzi pregiati del disco.
"Heathenwood" ha invece un inizio lento con leggere note di tastiera e pianoforte accompagnate dalla batteria, lasciando spazio poi a soluzioni di stampo viking/epic con passaggi folk che impreziosiscono il tutto. Anche stavolta le tastiere intessono una melodia di sottofondo che non sconvolge la potenza dei riffs.
"Tras La Galerna" è una strumentale sulla stessa linea di "Mons Vindivs", ma più breve rispetto alla prima traccia. Anche qui dunque un flauto intona un motivo celtico.
Chitarra, basso, batteria e flauto segnano l'inizio di "Brotherhood Of The Three Banners". Rispetto alle altre tracce, manca di potenza. Sembrerebbe una traccia "riflessiva", il ritmo non è lento ma neanche veloce, i riffs stessi danno l'idea di un qualcosa di personale, accompagnati come al solito da sottili trame di tastiere.
"Bellvm Cantabricvm" comincia con chitarre in assolo subito supportate dal pianoforte. Come "Wrath of Centuries" unisce un ritmo battagliero e incalzante con degli inserimenti acustici e di tastiera ben eseguiti che fanno la fortuna del brano. Soprattutto i cambi di tempo sono ben ispirati. Per me è sempre un piacere ascoltare questa traccia, che unisce quel mix di potenza e rabbia con quella tristezza per i bei tempi andati.
La settima traccia "The Enchantment of Lvgnassad", il cui inizio è molto tranquillo e atmosferico, poi il ritmo prende un po' di coraggio ma non si toccano mai picchi di estrema velocità, anzi andando a scemare in un'atmosfera molto carica di pathos, a cui si aggiungono accordi di chitarra ed una batteria marziale, il tutto accompagnato dalle voci pulite dei musicisti. Nel finale, un ritmo pagan si mescola ad un flauto prettamente folk. Anche in questa canzone si può trovare il punto di forza dei CrystalMoors: quello di unire potenti riffs metal con fraseggi ed intermezzi acustici e folkloristici.
L'ottavo pezzo è "Ibervs Flvmen". La terza strumentale del disco è la più lunga delle tre ma questa a differenza delle altre oltre al flauto presenta anche arpeggi di chitarra acustica e leggeri colpi di tamburo e piatto, per dare una sezione ritmica nel vero senso della parola. È una di quelle canzoni che si possono ascoltare intorno ad un fuoco nelle feste pagane di paese, non da ballare ma buona comunque per stare insieme.
La nona traccia è "Lvnarian", che conclude il disco. È la traccia più lunga, ben dieci minuti in cui si trova tutta la proposta dei CrystalMoors. Inizio con rullo di tamburo e tastiere a supporto della chitarra veloce, cambi di tempo ancora una volta azzeccati, riffs accattivanti e solidi. La traccia rallenta nella parte centrale con arpeggi acustici riprendendo con maggior vigore il ritmo e ritornando a ritmi più lenti fino all'arrivo del turno del flauto e di altri strumenti folk fino a che la traccia si conclude in dissolvenza.
In conclusione è un album che merita. Forse alcuni passaggi non sono niente di eccezionale, ma in ogni traccia si nasconde un momento magico che permette di non distrarsi e di ascoltare il disco dall'inizio alla fine. Ormai il gruppo è maturo e sa quello vuole e vuole proporre: ottima scelta comunque, i pezzi sono tutti belli ma "Wrath Of Centuries" e "Bellvm Cantabricvm" sono una spanna sopra agli altri in ambito metal, ma chi apprezza il celtic e il folk non rimarrà deluso. Ottima prova.
(Kaiser Zar Luka - Settembre 2008)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail CrystalMoors: crystalmoors@ono.com
Sito CrystalMoors: http://www.crystalmoors-clan.com/

Sito Blood Fire Death Productions: http://www.bloodfiredeath.org/