CRYSTAL EYES
World Of Black And Silver
Etichetta: ABS Records
Anno: 1999
Durata: 58 min
Genere: power
"World Of Black And Silver" è il disco d'esordio degli svedesi Crystal Eyes, ma molti si staranno chiedendo: "chi cazzo sono questi Crystal Eyes?" La band suona un power metal becero, tecnicamente non eccelso, ma di sicuro effetto, con delle composizioni sempre convincenti, che non annoiano l'ascoltatore. Per quanto riguarda le liriche, queste sono una figata (we are the heroes of our time, across the battlefield soldiers are raging tonight, power and glory, we'll never die...ci siamo capiti vero?) e fanno esaltare un casino! La band è formata dal leader Mikael Dahl alla voce e alla chitarra, da Jonathan Nyberg all'altra chitarra, da Claes Wikander al basso e da Kujtim Gashi alla batteria. Mettendo il CD nel lettore ci si accorge subito che la produzione è molto scadente (sembra quasi registrato in un garage) e questo penalizza un po' tutto il lavoro, per fortuna che a livello compositivo non ci sono appunti da fare, il disco fila via bene dall'inizio alla fine e non ci sono passaggi che suonano male o annoiano. Il metal proposto si attesta su velocità elevate e presenta una buona dose di epicità e, seppur privo di tecnicismi, è fatto in maniera semplice ma davvero efficace, e questa secondo me è la cosa più importante, al contrario di tanti gruppi ultratecnici che inseriscono passaggi complicatissimi nei loro brani, che alla fine non riescono a comunicare nulla e finiscono solo per appesantire l'ascolto del disco (ovviamente senza generalizzare, c'è chi lo fa e pure molto bene, però tante volte capita di sentire tecnicismi fini a se stessi). Il cantante si dimostra abbastanza dotato, di sicuro non un mostro, ma svolge il maniera ottimale il suo compito, cavandosela bene sia su tonalità alte che più basse, il resto del gruppo fa il suo dovere, con una prova adeguata. I pezzi migliori dell'album risultano essere "Interstellar War", "Gods Of The World", "Eyes Of The Forest Gloom" e "Rage On The Sea". Una menzione a parte spetta alla title track, posta in chiusura, che si discosta dal resto delle composizioni, andando in una direzione maggiormente "oscura", ma risultando comunque uno dei pezzi meglio riusciti dell'album. In conclusione un discreto album di power metal, molto piacevole da ascoltare, ma che sarebbe potuto essere molto buono se avesse avuto una produzione decente. Comunque consigliato a tutti gli amanti del power metal, chi invece detesta il genere è meglio che se ne stia alla larga.
(Metal Axe - Febbraio 2002)
Voto: 7
Contatti:
Sito internet: http://www.crystaleyes.net/
La band svedese approda a questo suo primo lavoro
dopo vari demos e vari cambi di formazione, in cui l'unica costante rimane
Mikael Dahl (cantante, chitarrista e principale compositore di musica e testi),
l'album lo definirei discreto, l'unico difetto è che la band ripropone quanto
già fatto da Helloween, Iron Maiden e Manowar,
infatti il loro genere è power anni '80 e primi '90
con influenze epic. Da rilevare che il disco è stato prodotto con buoni risultati finali, se si eccettua il suono della batteria che certe
volte non è proprio eccellente.
Essendo il leader della band anche chitarrista
e principale compositore, non ci si può meravigliare che le trame chitarristiche e gli assoli siano in primo piano rispetto agli altri
strumenti, ma bisogna anche affermare che Dahl è veramente molto bravo e
dotato di gran classe riuscendo a creare atmosfere e riffs accattivanti, anche
se non proprio il massimo dell'originalità. Sembra meno
ispirato quando si cimenta alla voce, che sebbene non sia affatto male,
risulta troppo simile in tutte le canzoni e non riesce a distaccarsi dal copiare
lo stile di Kiske (ex vocalist degli Helloween).
Fra le canzoni che
mi hanno più colpito segnalo "Eyes Of The Forest Gloom" e "Rage On The Sea", le
altre sono perlopiù sullo stesso livello, ad eccezione della titletrack che
chiude l'album, che risulta essere una ballad alquanto moscia e prevedibile, priva di energia, dove solo il chitarrista riesce in qualche
sprazzo a renderla interessante con le sue parti acustiche. I testi sono
ispirati a tematiche fantasy ed epiche.
Per apprezzarlo ho dovuto ascoltarlo varie volte,
la prima volta mi ha lasciato indifferente.
Un debutto non male speriamo che personalizzino di
più le composizioni.
Nel sito della band troverete alcuni brani in mp3
da scaricare.
(metalchurch - Dicembre 2002)
Voto: 7