CRYSALYS
White Lotus On Acheron' Shores
(MCD)
Etichetta: autoprodotto / SG Promotions
Anno: 2007
Durata: 19 min
Genere: heavy metal melodico con influenze metalcore
Circa un anno fa mi sono ritrovato a recensire il primo CD dei
Crysalys, "Season Of Suffering", ma con tutta la buona volontà, devo
ammettere di non essere mai riuscito ad apprezzarlo, a causa di una
serie di limiti che, a mio parere, affossavano del tutto il lavoro.
Fortunatamente l'ascolto di questo nuovo capitolo mi ha fatto ben
sperare per il futuro della band e, sebbene ancora ci siano un po' di
aspetti su cui lavorare, è indubbio che i Crysalys abbiano fatto un
buon passo avanti. Innanzitutto vale la pena di sottolineare come i
cambi di formazione degli ultimi tempi abbiano migliorato non poco
l'impatto del gruppo: i due nuovi chitarristi, Mario Brillarelli e
Giampaolo Squadroni, sono una coppia di musicisti affiatati e il loro
muro sonoro è decisamente degno di nota.
Oltre a questo, poi, si percepiscono dei miglioramenti sotto quasi
ogni aspetto nella proposta del gruppo. Iniziamo proprio parlando dello
stile, che rispetto al debutto imbocca una strada un po' più personale:
alla base rimane sempre un heavy metal di stampo melodico, con uno
spiccato senso del teatrale, reso ancora più enfatico dal cantato di
Chiara Malvestiti; allo stesso tempo, però i suoni si fanno più pesanti
e nel riffing fanno capolino influenze americane vicine al metalcore
(nella biografia vengono citati Killswitch Engage, Caliban e Lamb Of
God come fonte di ispirazione). Nonostante lo strano accostamento, devo
dire che il risultato non stride come immaginavo e, anzi, vitaminizza
la proposta un po' stantia del precedente MCD. Certo, ancora non si può
parlare di capolavori e il senso di già sentito si affaccia più di una
volta, ma tutto sommato la prova è positiva. Un altro aspetto
enormemente migliorato è la produzione, che questa volta è degna di un
prodotto professionale, e lo stesso vale per l'artwork e la confezione
in generale che, pur scadendo in qualche cliché, risulta piuttosto
buona.
Guardando un po' da vicino le cinque composizioni, ci imbattiamo
presto in "Angels Never Fall", la prima canzone dopo l'intro "The
Morning Star". La canzone è sicuramente la mia preferita, è ben
costruita, gioca molto bene sullo stile pomposo del gruppo, con un
ottimo bilanciamento tra melodia e aggressività, eppure si fa sentire
ancora quello che sottolineavo nella recensione di "Seson Of
Suffering": la voce di Chiara funziona piuttosto bene nella classica
voce pulita ma, quando passa al registro lirico, il suo stile è troppo
sopra le righe, con un vibrato pronunciatissimo e un uso eccessivo
degli acuti fuori contesto. Chiara è brava, per carità, e ha una bella
voce, ma sembra che voglia sempre dimostrarlo, piazzando vocalizzi ogni
dieci secondi che dopo un po' stancano.
Si continua con "Lilium", che scorre senza grandi novità, mentre con
"Hellstorm" i Crysalys confezionano un altro pezzo di buona fattura:
più cattivo, più breve e intenso, funziona proprio per la sua
immediatezza.
Arriviamo alla fine con "My Delirium", il pezzo più estremo del CD, che
vede la partecipazione di Jacob Bredahl (ex-Hatesphere, Alleluja) alla
voce. Purtroppo anche in questo caso il brano si lascia ascoltare ma
senza grandissime emozioni, soprattutto a causa di un riffing meno
ispirato e per un andamento un po' più fiacco rispetto alle altre
canzoni.
Come dicevo in apertura, quindi, "White Lotus On Acheron' Shores"
mostra il nuovo volto di una band che, pur con i suoi difetti, sta
lavorando per migliorarsi. Questo è sicuramente un bel segnale e quindi
aspettiamo di vedere le prossime evoluzioni dei Crysalys.
(Danny Boodman - Marzo 2008)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail Crysalys: voivoda87@hotmail.it
Sito Crysalys: http://www.crysalys.it/
Sito SG Promotion: http://www.sgmetal.it/