CRYSALYS
Season Of Suffering
(MCD)
Etichetta: autoprodotto / SG Promotion
Anno: 2007
Durata: 21 min
Genere: gothic metal melodico
Nati inizialmente come un progetto parallelo, dato che tutti i
componenti suonavano in altre band, i Crysalys arrivano al traguardo di
una prima autoproduzione dopo quasi quattro anni di attività. La band,
infatti, nasce nell'inverno del 2003 e prende il suo nome da un
intreccio di parole: crisalide, 'cry' (pianto) e 'lys', che in
norvegese significa 'luce'. La formazione, invece, è composta da Nicola
Farina e Massimiliano Camela (chitarre), Chiara Malvestiti (voce),
Alessandro Camela (batteria) e Matteo D'Ottavio (basso).
Fatte le dovute presentazioni, dunque, passiamo a parlare di
"Season Of Suffering" che, attenzione, non va considerato come un
semplice demo, ma come un MCD autoprodotto dalla band, che può essere
acquistato a soli 5 euro tramite il sito della SG Promotion. Questo
dato, che potrebbe sembrare secondario, è invece di particolare
importanza, a mio parere, perché sposta decisamente il metro di
giudizio con cui mi sono posto nel recensire questo CD. Quando si ha a
che fare con un demo, infatti, ci sono tutta una serie di
caratteristiche che, sebbene vengano prese in considerazione, non sono
poi così centrali. Penso alla confezione, alla produzione, alla cura
del suono e a tutti quei particolari di 'contorno' che però sono
importanti in un'opera professionale. Se un demo cura tutti questi
particolari, bene, è certamente un merito, ma tutto sommato quello che
interessa è che ci siano le idee. Se poi queste arrivano su un CD-r con
i titoli scritti a pennarello e con un suono amatoriale, pazienza,
basta che ci siano.
I Crysalys, invece, decidono di confezionare subito un MCD
ufficiale, un prodotto che vuole essere professionale sotto ogni
aspetto, e quindi è doveroso dare la giusta attenzione a tutti i
particolari. Partiamo dalla confezione: "Season Of Suffering", da
questo punto di vista, è curatissimo, con un digipack realizzato in
maniera amatoriale ma comunque di ottimo livello, ben strutturato e
corredato di tutto ciò che serve (note di produzione, testi, foto,
immagini ecc...). Purtroppo non si può essere altrettanto magnanimi con
la produzione e questa è una grave pecca: il suono è completamente
sbilanciato, con suoni ovattati e una batteria completamente slegata
dal contesto sonoro delle canzoni. Una cosa accettabile in un demo,
appunto, ma non certo in un lavoro come questo.
Passando invece a parlare delle cose davvero importanti, ovvero le
canzoni, devo dire di non essere rimasto particolarmente convinto dalla
prova della band. Il gruppo si cimenta in uno stile che nella biografia
viene chiamato 'melodic metal', che, in soldoni, può essere descritto
come una sorta di gothic metal melodico, che però lascia spazio ad
altre influenze, soprattutto nel riffing di chitarra, proveniente da
altro ambiti, principalmente legati al death metal melodico e all'heavy
tradizionale. Le canzoni non sono brutte, per carità, però devo
ammettere di averle ascoltate, riascoltate e riascoltate, senza
riuscire ad entrare in sintonia con esse. La motivazione principale,
credo, va imputata ad un songwriting troppo lineare, che non aggiunge
niente a quanto sentito in un sacco di altre produzioni analoghe. Il
riffing delle chitarre, che pure è la cosa più riuscita, non riesce ad
emergere a dovere, sia a causa della produzione, sia per la scelta di
soffermarsi su soluzioni melodiche abusate; la sezione ritmica svolge
il suo ruolo senza particolari spunti, mentre la voce di Chiara, che
non pecca certo in potenza ed estensione, tende talvolta a strafare,
lanciandosi in linee vocali esagerate e fuori luogo. Anche gli
sporadici interventi di voce maschile (spesso in growl) non riescono a
inserirsi nella trama musicale, finendo per essere un po' campati in
aria.
Dei quattro brani presentati, devo dire che solo uno mi ha colpito
piacevolmente, "Phoenix", l'ultimo del lotto, che pur senza raggiungere
chissà quale vetta, riesce comunque a convincere grazie ad un riffing
ben curato e convincente, una prova vocale finalmente misurata ed una
trama melodica diversificata e curata.
Insomma, a mio parere i Crysalys hanno fatto il classico passo più
lungo della gamba. Sicuramente se si fossero imposti una gavetta più
lunga, cercando un giusto equilibrio nel loro sound, il debutto
discografico sarebbe potuto essere più fortunato. Poco male, comunque,
c'è ancora un sacco di tempo per migliorare e imparare dai propri
errori. Buona fortuna!
(Danny Boodman - Maggio 2007)
Voto: 5.5
Contatti:
Mail Crysalys: crysalys-metal@hotmail.it
Sito Crysalys: http://www.crysalys.it/
Sito SG Promotion: http://www.sgmetal.it/