CRUSHING BLOW
Far Away

Etichetta: Brennus Music
Anno: 2004
Durata: 45 min
Genere: heavy power


Finora tutte le uscite della Brennus Music, una piccola etichetta francese, mi avevano convinto sempre. Sfortunatamente se la label si è sempre dimostrata abile nello scoprire piccoli gioielli del panorama hard rock, non sembra essere dotata dello stesso fiuto quando si tratta di sonorità più classicamente metalliche.
I Crushing Blow, anch'essi francesi, si formano nel 1997, ma raggiungono una formazione stabile solo nel 2000, anno in cui a Patrick Prunetti (batteria), Gérard Krist (basso), Guillaume Stamm e Benjamin Truelle (chitarre), si affianca la cantante Audrey Bucci.
Il gruppo si cimenta, in questa prima prova discografica, in un power metal fortemente influenzato dall'heavy metal più classico. Per essere più chiaro, possiamo dire che la loro proposta non è direttamente figlia degli Helloween dei due "Keeper Of The Seven Keys", quanto piuttosto degli Accept e di certo epic metal.
Detto questo, la qualità dell'album non è esattamente eccelsa: la band si limita a riproporre schemi e melodie trite e ritrite, senza aggiungere niente di nuovo. Qualcuno potrebbe obiettare che già la presenza di una fanciulla al microfono potrebbe bastare a distinguerli dalla massa delle band che vengono buttate sul mercato ogni giorno. In risposta basterebbe ricordare come, in realtà, band come gli Warlock avevano lo stesso punto di forza più di vent'anni fa.
Oltretutto, parlando di power metal, il genere per antonomasia in cui centinaia di cantanti spingono al limite le loro corde vocali per raggiungere frequenze altissime (cosa che non giova certo alla loro mascolinità), un cantato acuto, su registri femminili, mi sembra davvero troppo poco per parlare di originalità.
Insomma, di album come "Far Away", nell'ultimo decennio, ne sono usciti a centinaia, forse a migliaia: troverete la classica intro sinfonica di poco più di un minuto ("Prelude") arrangiata scolasticamente dal bassista Gérard Krist; troverete il solito pezzo di apertura ultra-sparato, con tanto di doppia cassa a elicottero ("Far Away"); troverete le solite power ballad che iniziano con un arpeggio per poi sfociare nel prevedibile crescendo elettrico... troverete tutto quello che vi potete aspettare da un album power metal di qualità medio/bassa.
Sarebbe inutile cercare di descrivervi pezzo per pezzo la proposta dei Crushing Blow: sarei inutilmente ripetitivo, quindi mi limiterò a spendere qualche parola su quei brani che lasciano emergere le migliori qualità della band.
Primo fra tutti va citato "Hate Me", un pezzo molto buono, in pieno stile heavy metal, dove finalmente la band riesce a piazzare una serie di ottimi riff che, pur senza inventare niente, vi faranno agitare la chioma più di una volta, mimando una chitarra davanti al vostro stereo.
Discrete anche la potente "Get Out Of My Way" e "Lost Innocence", malgrado le continue ed eccessive urla di Audrey Bucci, il cui timbro mi ha ricordato in maniera preoccupante il nostro Morby (Domine).
Infine, benché non si tratti di uno degli episodi migliori del disco, merita ugualmente una menzione la conclusiva "Shadow": un lento acustico accompagnato da un tappeto di violoncelli che avrebbe potuto essere davvero interessante. Sfortunatamente il risultato finale viene affossato dall'approssimativo arrangiamento per archi, sempre ad opera di Gérard Krist, davvero monotono e lagnoso.
Tirando le somme, abbiamo un brano molto buono, due discreti e il resto che si assesta nell'anonimato: troppo poco per poter essere un album degno di nota.
Come sempre, in questi casi, mi limito a consigliare questo CD solo ai patiti del genere.
(Danny Boodman - Maggio 2005)

Voto: 6


Contatti:
Mail Crushing Blow: crushingblow@free.fr
Sito Crushing Blow: http://crushingblow.free.fr/

Sito Brennus Music: http://www.brennus.fr.fm