CRUEL FACE OF LIFE
Le False Utopie

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 43 min
Genere: Hardcore Metal


Attivi sin dal 2004, i Cruel Face Of Life, dopo aver dato alle stampe "All For Nothing", uno split CD ottimamente accolto dal pubblico, nel settembre 2007 mettono fuori il vero e proprio full-length, "Le False Utopie", contenente ben sette pezzi inediti più i cinque pezzi dell'EP d'esordio riarrangiati .
Si parte subito alla grande: suoni nitidi, precisi, potenti e molto aggressivi, formano la breve intro, per poi svilupparsi ulteriormente e prender maggior forma e consistenza in "Potere Assoluto", dove sonorità tipicamente thrash, veloci, fluide e dall'innata pesantezza, si mischiano, confondono ed interagiscono con un'attitudine prettamente hardcore; sia per i cantati di Sentenza, alla voce, molto urlati, pieni di rabbia e dalla linea melodica quasi inesistente, sia per l'atmosfera generale, livida, oscura e carica di rabbia e dolore, sputate letteralmente in volto all'ascoltatore.
Brevi intermezzi di basso distorto interrompono bruscamente le sferzate di violenza e di furia, sempre molto controllata, che contraddistinguono i brani seguenti: "Nessuna Pietà" e "Spara E Uccidi". Dove spesso sono ben distinguibili assonanze verso il primo thrash, quello più contaminato ed a tratti scanzonato degli Anthrax o dei DRI, in questo caso con una produzione molto più pesante e meno fluida e con una dose di violenza di molto superiore. Con "Forse Non Voglio Più Sperare" la velocità prende ancor più il sopravvento, con i suoni molto compressi e ruvidi e la sua anima assolutamente hardcore.
Un riffing iniziale ai limiti del death metal, con chitarre taglienti e lunghe note, va ad aprire "Anno Di Sangue"; brano che poi cambia più volte faccia lungo tutto il suo corso, cercando lievi aperture lungo i ritornelli e nuova potenza e furia subito dopo.
"Accerchiato" è assolutamente hardcore nudo e crudo, senza alcun compromesso; puro impatto sonoro con le vocals in primissimo piano ed una grave e forte denuncia verso il lavoro nero e le condizioni estreme subite da migliaia di lavoratori precari oggigiorno. Rabbia ed ancora rabbia, non può essere altrimenti, racchiusa ed incanalata dalla furia esecutiva dei nostri.
Un breve monologo sulla televisione, i media e le conseguenze del loro uso/abuso, frutto della mente perversa di Brad Pitt in "L'Esercito Delle Dodici Scimmie" va ad aprire "L'Impero Colpisce Ancora", chiara ed esplicita denuncia verso le televisioni e tutti i mezzi di comunicazione in genere, che ci rendono tutti uguali, lottizzati e privi di ogni idea e spirito personale. Massificazione totale.
"Ora Non Aspetto Più" è un brano decisamente più saltellante e dalle melodie più aperte, che si lascia ben ascoltare e scorre via abbastanza velocemente, sopra linee di basso molto pronunciate e ben eseguite. Così come la stessa "Danni Celebrali Permanenti", dove un ulteriore uso dei cori, sui ritornelli, dona ancora più slancio e convinzione.
"Scelgo Ateo" colpisce per il suo riffing ipnotico, continuo e martellante ed il suo testo contro tutte le religioni ed i loro mille dogmi, difetti ed errori storici. Mentre "Scontro", thrash-core cadenzato e di puro impatto, dai suoni pesanti e netti, va a concludere degnamente questo primo lavoro dei bolognesi Cruel Face Of Life.
Lavoro ben eseguito, studiato e prodotto, figlio legittimo di una forte convinzione ed attitudine HC ben mischiata a forti reminescenze thrash-metal; dove grossa parte hanno soprattutto i testi, in italiano, pregni di denuncia, dolore, rabbia e voglia di riscatto; che mostrano in maniera palese e senza inutili parafrasi il senso della vita e del vivere quotidiano di questi cinque ragazzi, forse non sempre condivisibili appieno, ma non per questo deprecabili. Dal punto di vista sonoro, purtroppo, i brani risultano molto, troppo, simili tra loro; fungendo più da base sonora per i suddetti testi, che da canzoni vere e proprie e dall'anima assestante, cosa questa che alla lunga inevitabilmente si paga e va a minarne l'esito complessivo, facendo calare troppo presto un leggero velo di noia e di già sentito. Peccato, perché i mezzi sembrano esserci, le capacità musicali e le idee, pure. Siamo solo all'inizio ed è lecito aspettarsi un ulteriore salto di qualità e, se il buon giorno si vede dal mattino...
(Pasa - Marzo 2008)

Voto: 6.5


Contatti:
Mail: mtorturazine@yahoo.it
Sito internet: http://www.cruelfaceoflife.org/