CRUEL CRIMINAL
Souldrain Enslavement

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 38 min
Genere: death metal


Non bisogna ricorrere a troppe parole per dire se un gruppo abbia le palle o meno, e i Cruel Criminal ce le hanno eccome! Formatisi nel 1994, solo l'anno seguente hanno realizzato il loro primo demo, "The Shadow Of The Judgement Day". Il lavoro è stato accolto discretamente bene, e la band si è dedicata quindi alla stesura di nuove canzoni ed all'accumulo di esperienza durante i concerti. Qualche cambio nella formazione, e nel 1999 è stato pubblicato finalmente il secondo demo, "Orpheus' Inferno".
"Worship Of Unknown" ha visto la luce nel 2002, ed alcuni brani in esso contenuti sono stati estratti per poter partecipare a qualche compilation.
"Souldrain Enslavement", il disco che sto commentando, è il primo full-length dei Cruel Criminal. Il CD è stato registrato, missato e masterizzato nei Fear Studio di Alfonsine (RA), tra febbraio e maggio 2006.
La formazione che ha partecipato alle registrazioni consiste in Pedro (chitarra ritmica), Lho (voce), Ivan (chitarra solista), Cico (batteria) e Dario (basso).
Dario dev'essersi aggiunto all'ultimo, visto che la sua foto compare alla fine del libretto, piccola ed in un angolo, quando le foto degli altri musicisti sono belle grandi ed occupano due pagine intere. Nel suo insieme, le otto pagine del libretto (che contengono anche tutti i testi, i ringraziamenti e le informazioni relative alla registrazione) sono professionali e ben realizzate. In copertina, campeggio l'immagine di un individuo nudo che tiene fra le mani la pelle del suo viso, lasciando scoperto non un teschio sanguinolento, ma uno scheletro metallico. Sullo sfondo, una città cupa immersa in un temporale da incubo, che dona all'immagine un aspetto cyberpunk.
"Souldrain Enslavement" contiene undici tracce per un totale di trentotto minuti di durata complessiva. Questi numeri la dicono lunga su quanto sia serrato il songwriting, e su come il gruppo sia allergico alle perdite di tempo, o ai passaggi inutili. Beh, c'è un'introduzione e qualche passaggio atmosferico (tra cui lo strumentale "The Guilt And The Unknown", che gode però di un ottimo lavoro di chitarra), ma si tratta di episodi importanti nell'economia del lavoro, utili a dare varietà ed espressività al tutto. Il resto delle canzoni, però, assale l'ascoltatore alla gola, senza dargli scampo. I Cruel Criminal suonano un death metal moderno, che trae spunto da un numero vastissimo di influenze, e che non disdegna a volte di strizzare l'occhio al thrash ed al black (ma si tratta solo di accenni). La tecnica dei musicisti è sicura, e talvolta viene esibita senza andare a discapito del songwriting. Lo stile compositivo dei nostri è maturo, e non si avverte mai la voglia di strafare. Anzi, l'approccio con la materia è sereno, naturale, senza forzatura. Meno serena è invece la realizzazione, sempre arrabbiata, nervosa, sentita ed istintiva. I Fear Studio hanno svolto di nuovo un gran lavoro per mantenere sul CD questa attitudine istitiva, senza che il lavoro in studio la smussasse. Il suono è ottimo, ed i Cruel Criminal hanno scelto proprio le persone giuste per valorizzarlo al meglio. Non c'è da stupirsi comunque, vista l'esperienza accumulata dal gruppo nel corso degli anni, e la conoscenza del loro potenziale. Pensate che, nel foglietto promozionale allegato al CD, i Cruel Criminal hanno indicato anche i dati tecnici relativi alla loro strumentazione ed all'amplificazione, nonchè i dettagli relativi alla loro posizione sul palco, e qualche dato utile legato alla durata dei loro show. Insomma, più precisi ed esaurienti di così! E' evidente quindi che i Cruel Criminal sappiano ciò che vogliono, e soprattutto ciò che possono realizzare. "Souldrain Enslavement" è in effetti un disco completo, preciso, nel quale le tracce si susseguono con decisione e senza alcun tentennamento. Gli accostamenti tra le varie canzoni sono perfetti, e dimostrano quanto siano chiare le idee dei musicisti. Nulla è lasciato al caso. E come potrebbe essere diversamente? Ascoltando con attenzione gli arrangiamenti, ci si accorge di quanti particolari deliziosi vengano nascosti al primo ascolto dall'impatto assassino delle canzoni. Le chitarre, in particolare quella solista di Ivan, creano coloriture preziosissime, che rendono il tutto raffinato e piacevole all'ascolto. La sezione ritmica, sempre attenta e trascinante, non si limita a tenere il tempo, ma contribuisce a stratificare l'arrangiamento, così che ogni battuta non possa mai considerarsi scontata. Lho è un cantante preciso e abile nel passare, con nonchalance, da gutturali profondi ad urla acute, senza scomporsi. Nel loro insieme, i Cruel Criminal non possono che convincere, forti come sono di un repertorio variegato ed intrigante. "Cruel Criminal", "A Book By Numbers", "Are They Coming To A Reason?" (con qualche verso in italiano) e "Starshrine Of The Heroes" sono alcuni dei brani che mi hanno colpito di più. Ma tutto il CD funziona: non ci sono cali di tensione significativi, e non posso che esprimere la mia ammirazione per la band. I musicisti, tutti di ottima caratura, dimostrano quanto sia stata utile la gavetta. E non si possono che ammirare la costanza e la forza che li hanno spinti a migliorarsi in questi quattordici, lunghi anni. Speriamo che "Souldrain Enslavement" li aiuti a trovare un buon contratto, e che i Cruel Criminal trovino ancora più entusiasmo, arricchendo l'ottima scena death metal italiana. Sì, perchè questo è un disco dedicato agli amanti del death metal. Ascoltandolo si possono trovare una marea di influenze, che spaziano dal death melodico a quello più tecnico, strizzando sovente l'occhio ai Death come anche ad altri gruppi storici. Si respira death metal al passo coi tempi, in questi trentotto minuti di energia pura.
(Hellvis - Agosto 2008)

Voto: 8


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