CRIPPLE BASTARDS
Misantropo A Senso Unico
Etichetta: EU '91
Anno: 2001
Durata: ?? min
Genere: Grind/Hatecore
I Cripple Bastards, storica band punk/hardcore italiana, dopo dodici anni di
attivita'
fa uscire Misantropo a Senso Unico, violento, ultraveloce grind/hardcore con
influenze
thrash. Nuovo passo in avanti per i CB che un'altra volta producono un
capolavoro, diverso
dalle loro precedenti produzioni, sia per le liriche, sempre sfacciate e
crude, ma forse
un po' meno dirette che in passato, sia nella musica, sempre piu' aggressiva
e veloce.
Il punk della band si fa sempre piu' nero, piu' disilluso, piu' critico e
riflessivo, piu'
negativo, piu' personale. Tutta la musica e i testi sono stati scritti da
Giulio The Bastard
tranne "Il tuo amico morto" composta da Alberto The Crippler, membro storico
della band
che ha lasciato subito dopo la registrazione del disco.
Disco consigliato sia agli amanti del genere, ma anche a chi apprezza
sonorita' estreme e
non disdegna il punk. Consiglio l'acquisto del disco, disponibile sia su CD
che LP,
corredato di uno stupendo booklet, indispensabile per apprezzare in pieno
questo lavoro.
(Leo - Febbraio 2002)
Voto: 10
Contatti:
Mail: bldz@oasi.asti.it
oppure
mob47@excite.it
Sito internet: http://www.cripplebastards.com/
Grandioso! Questo disco e` pazzamente furioso, trasuda attitudine punk
oltraggiosa mista a un sublime gusto per il thrash piu` violento,
grezzo, veloce e pestato a piu` non posso. Il grind che ne esce e`
geniale, consigliato veramente a tutti gli amanti dei generi elencati.
(gg - Novembre 2003)
Voto: 10
Indescrivibile. I Cripple Bastards hanno cambiato un sacco
negli anni, dagli esordi praticamente noisecore, passando
per un grindcore minimale e molto punk, per arrivare persino
ad un recente album ("Desperately Insensitive") che cerca di
abbracciare un target più metal - a quanto pare riuscendoci.
Io adoro i vecchi(ssimi) Cripple Bastards, come adoro questo
"Misantropo A Senso Unico". Scheggia di grindcore ferocissimo,
quest'album offre un coinvolgimento estremamente emotivo
nella sua negatività totale, in un climax che porta a volte
alla cacofonia. Evidenti influenze hardcore vecchio stile,
la voce varia di Giulio e la chitarra di Alberto forse al
top della loro carriera, e aggiungiamo un batterista che fa
di tutto per rullare oltre i propri limiti... La title-track
e "Il Tuo Amico Morto" sono hit di cui non ci si può
scordare, e come non citare "94x Flashback Di Massacro", un
insieme di tantissime canzoni-shot brevissime e intensissime
(alcune già sentite in precedenti lavori del gruppo), un
vero inno a un certo modo di (non?) fare musica. Bisogna
sentirlo per crederci.
(bist - Luglio 2004)
Voto: 10