CRIMSON MOONLIGHT
Veil Of Remembrance

Etichetta: Rivel Records
Anno: 2005
Durata: 43 minuti
Genere: death svedese


Da come si presenta questo CD mi sarei aspettato un gruppo doom. Il libretto accende subito la mia curiosità: è stampato su un cartoncino opaco e ruvido dalle tonalità scure, tra grigio e seppia. Leggendo la formazione della band noto un altro fatto inconsueto, ovvero la presenza di tre chitarristi. La terza sorpresa nel giro di pochi minuti arriva una volta premuto il tasto play dello stereo; è bastato il primo secondo dell'opener "Intimations Of Everlasting Constancy" a smentirmi prontamente: i Crimson Moonlight suonano death svedese, ma lo fanno in una maniera tutta loro. Le canzoni sono velocissime, supportate da una sezione ritmica incredibilmente precisa ed assolutamente devastante. Gustav Elowson dietro le pelli sembra davvero indiavolato ma non è questo l'aggettivo giusto. Mi spiego meglio: dando un'occhiata ai ringraziamenti, scopro che questa è una band cristiana!!! Quattro membri su sei, infatti, citano Gesù Cristo al primo posto tra i ringraziamenti. Sfogliando le sedici pagine del libretto do una rapida lettura ai testi e pure questi hanno un'impronta religiosa. Dopo un attimo di spiazzamento dovuto a questo susseguirsi di sorprese, torno ad ascoltare con la giusta attenzione quest'album.
Diciamo che i Crimson Moonlight incorporano nel loro stile tutto il meglio che la Svezia ha sfornato negli ultimi quindici anni. Si va dagli At The Gates ai Dissection, riproponendo queste sonorità in maniera ancor più esasperata. Riff veloci e taglienti, che non abbandonano mai quella vena melodica che contraddistingue il death svedese di questi anni, sono accompagnati dallo screming incazzatissimo del cantante Simon "Pilgrim" Rosén. I growl sono invece abbastanza rari. I primi arpeggi si sentono in "Painful Mind Contradiction", contornati da una voce sussurrata, ma è con "The Cold Grip Of Terror" che compare lo spettro dei Dissection. In qualche circostanza si scoprono elementi presi dal black svedese più efferato, come su "The Echoes Of Thought" e "My Grief, My Remenbrance". Nello splendido finale di "Illusion Was True Beauty" compare anche una voce femminile, ad opera di Emelie Levin, che si ripresenta pure nella successiva "Contemplations Along The Way" con un parlato probabilmente registrato in una chiesa. Contrariamente alle aspettative, pensando anche ai tre chitarristi in formazione, mancano veri e propri assoli. Questo aspetto non si fa sentire più di tanto, comunque, vista la bontà degli arrangiamenti.
"Veil Of Remembrance", insomma, è un disco assolutamente interessante sotto molti punti di vista. La sua caratteristica principale rimane l'enorme impatto, frutto della velocità folle con cui questi sei ragazzi suonano le parti più aggressive. Ci sono però molti altri pregi: mid-tempo granitici, arpeggi suggestivi e riff stoppati, accelerazioni brucianti ed un cantante che non ha paura di rovinarsi le corde vocali. Le canzoni contano svariati cambi di tempo, senza esagerazioni però. In questo modo risultano molto dirette e facilmente assimilabili. Non ci sono grosse differenze a livello di stile tra un pezzo e l'altro, ma non per questo si assomigliano. La produzione è potentissima, esemplare nella scelta dei suoni così come nel bilanciamento degli strumenti. La mia canzone preferita è "Intimations Of Everlasting Constancy", un autentico capolavoro. Da sola vale l'acquisto dell'album.
Per quanto mi riguarda i Crimson Moonlight sono il miglior gruppo che la Svezia possa vantare in questo periodo e "Veil Of Remembrance" è il miglior disco death che questo paese abbia prodotto negli ultimi anni.
(BRN - Marzo 2005)

Voto: 9


Contatti:
Simon Rosén
Crimson Moonlight
Gransefall
SE-571 94 Nässjö
SWEDEN
Mail Crimson Moonlight: info@crimsonmoonlight.com
Sito Crimson Moonlight: http://www.crimsonmoonlight.com/

Sito Rivel Records: http://www.rivelrecords.com/