CRIMSON GLORY
Transcendence
Etichetta: Roadrunner
Anno: 1988
Durata: 51 min
Genere: Classic/Epic Metal
Ecco il secondo (capo)lavoro della band. Siamo nel 1988, data comunque importante perché non bisogna dimenticare che sono passati 2 anni dall'uscita di "Rage For Order" dei Queensr˙che, lavoro che ha segnato indelebilmente il metal (ponendo quindi le basi di quello che sarebbe diventato il metal prog) e la cui importanza è stata forse anche più fondamentale del più noto "Operation: Mindcrime".
I CG risentono bene o male dell'influenza delle atmosfere tipiche di RFO: tuttavia non ci troviamo assolutamente di fronte ad una "scopiazzatura" ma ad un ulteriore passo in avanti della band nel cammino cominciato due anni prima con l'LP omonimo.
"Transcendence" è un lavoro che si dimostra più lineare del precedente, nel senso che il songwriting è più uniforme, le canzoni risultano collegate da un filo conduttore più evidente che coinvolge sia la musica che i bellissimi testi.
Lo stile dei CG è caratteristico e non ha subìto grosse variazioni, i riff restano coinvolgenti, basso e batteria lavorano all'unisono supportando adeguatamente il gran lavoro delle chitarre; vengono utilizzate ancora le tastiere per enfatizzare l'atmosfera sui brani più introspettivi insieme a chitarre acustiche a 12 corde. L'interpretazione di Midnight è ancora una volta eccezionale: inutile dire che con un cantante diverso il giudizio non sarebbe lo stesso, a meno che non si tratti di uno col carisma di un certo Geoff Tate...
In generale l'album è più epico del precedente, il sound generale dà l'impressione di essere più pesante ma su questo forse incidono le atmosfere più "oscure" che la band ha ricreato negli arrangiamenti.
Si passa da atmosfere più heavy, su tutte "Lady Of Winter", a situazioni più riflessive come "Burning Bridges", a ballad come "Lonely" e la splendida "Painted Skies". Ma l'esperienza acquisita e la maturazione tecnico/artistica trova il massimo livello nei brani "In Dark Places" e la title track che chiude magnificamente l'album.
In conclusione siamo in presenza di un'altra pietra miliare, un disco che consacra definitivamente i CG fra le migliori band metal in assoluto.
Piccola parentesi: nel 1999 è uscito "Astronomica" e della band originale facevano ancora parte Jeff Lords (bass), Ben Jackson e Jon Drenning (guitars); il CD ha un'edizione limitata in digipack in cui c'è un bonus CD con 3 brani registrati dal vivo il 2/9/1989 in Florida ("Painted Skies", "Queen Of The Masquerade" e "Lost Reflection"): anche nel live i CG riescono ad esprimersi ad altissimi livelli e non nego che quando riascolto questo miniCD provo molta nostalgia ed amarezza per una band che ancora oggi avrebbe molto da dire ed insegnare.
(Disconnected - Luglio 2002)
Voto: 9
L'album è molto piacevole da ascoltare, epico e
potente, forse troppo pomposo e secondo me vi sono aggiustatine in fase di
registrazione specialmente per la voce, troppo perfetta, infatti in sede live il
cantante fu aiutato dietro le quinte da coriste. Comunque il disco è
assolutamente più che buono.
(metalchurch - Luglio 2002)
Voto: 8.5