CREST OF DARKNESS
Quench My Thirst (MCD)

Etichetta: Head Not Found
Anno: 1996
Durata: 24 min
Genere: black/death metal


Allora, succede che esce l'album nuovo dei Crest Of Darkness per la My Kingdom Music ed io dovrei scriverne una recensione. Però... Io non li ho mai sentiti, se non di nome. Quindi? Che fare? Cerca di qua, cerca di là, con l'aiuto del teonzo e di altri loschi individui, riesco a procurarmi l'intera discografia della band in questione, il che mi permetterà di sottopormi ad un sinistro esperimento...
Vabbè, a parte 'sta premessa stupida, ascolterò e recensirò i dischi di questa band in ordine cronologico, per cui mentre ascolto questa loro opera prima non mi concedo neanche un assaggino dei loro lavori successivi.
Procediamo.
"Quench My Thirst" è il titolo del primo mini-CD di questi norvegesi Crest Of Darkness, pubblicato nell'ormai lontano 1996 dalla celebre Head Not Found. I Crest Of Darkness erano, almeno all'epoca, una creatura di quasi esclusiva proprietà di Ingar Amlien, già bassista di un'altra band chiamata Conception. Ingar infatti si occupava di basso, voce e chitarra, lasciando le briciole (batteria e tastiere) a due passanti...
Ed il lavoro non è male, nulla che spicchi per originalità, ferocia, o qualsiasi altra qualità applicabile al genere, che è un black/death metal con un feeling molto 80's! Se infatti a tratti certe cose possano ricordare Emperor (giusto l'uso delle tastiere) e Cradle Of Filth (ma meno ridicoli), a volte il pensiero vola a Slayer e Necrophagia dei tempi d'oro, aggiungendo un giusto tocco di marcio ad un sound che altrimenti potrebbe risultare più freddo.
Le tematiche affrontate dalla band hanno come fonte di ispirazione il satanismo laveyiano, come nel caso dell'iniziale "On A Sea Of Darkness" (con intro gentilmente fornita da un branco di lupi e sorprendentemente intermezzo floydiano) e la più magicka "This Is The Morning Magic", ma anche altri cliché del genere horror (il vampirismo della title-track "Quench My Thirst), ed è l'horror a farla definitivamente da padrone nel brano conclusivo: "Absorption", uno strumentale esclusivamente tastieristico dalle atmosfere lugubri e sinistre, e con un basso ossessivo ben determinato a tormentare i nostri sogni, almeno finché non ci toglieremo la curiosità di sentire cos'avranno combinato nell'album successivo, "Sinister Scenario".
(MoonFish - Febbraio 2004)

Voto: 7


Contatti:
Sito internet: http://www.crestofdarkness.com/