CORONER
Coroner
Etichetta: Noise
Anno: 1995
Durata: 73 min
Genere: thrash
E' il disco d'addio, l'ultima testimonianza, questa omonima sesta release del trio elvetico. A ben guardare le durata e i contenuti non si puo' parlare di riempitivo o di obbligo contrattuale atto a spremere fino all'ultimo il gruppo, ma "Coroner" dimostra di essere una release piuttosto appetibile.
Su sedici brani abbiamo sette tracce inedite, di cui un paio sono solo delle brevi intro, mentre le ultime due sono un remix di "Grin" e una versione 'radio live cut' (che vorra' mai dire?) della Hendrixiana "Purple Haze". Gli inediti sono stati tutti registrati appositamente, nel gennaio dello stesso anno di uscita e seguono le linee guida delle sonorita' di "Grin", ovvero un thrash d'avanguardia fortemente infarcito di atmosfere industrial.
Da notare un paio di cosette: la prima e' la presenza di Peter Haas dei Clockwork alla batteria per alcuni di questi brani, mentre la seconda e' l'assenza delle deviazioni psichedeliche del disco precedente. E' da ricondurre alla scarsa vena ispiratrice del chitarrista (Tommy Vetterli. "Coroner" e' il primo disco in cui usano i loro veri nomi), che si limita ad un discreto lavoro ritmico e melodico, senza dare libero sfogo alla sua creativita'. Viceversa abbiamo uno spiccato indirizzo decadente in "Gliding Above While Being Below" e parte due di "Golden Chasmere Sleeper", a conferma di un costante inserimento di personalita' all'interno della matrice sonora.
Il resto e' la riproposizione papale papale di una traccia per ogni capitolo della discografia, presentate in ordine cronologico inverso, tranne per l'inversione di "Reborn Through Hate", proposta prima di "Masked Jackal". Completano la sezione 'ricordi di una volta' tre gioiellini che corrispondono al nome di "Serpent Moves", "Divine Step (Conspectu Mortis)" e "Last Entertainment (T.V. Bizarre)".
Il lettore con titolo di ragioniere avra' notato che all'appello mancano due brani. Bene, il primo dei due e' "I Want You (She's So Heavy)", cover dei Beatles che chiude "Mental Vortex", mentre l'altra e' una bellissima "Der Mussolini" (cover pure questa), precedentemente inclusa solo in un EP del gruppo.
Sinceramente mi sono stufato di mettere le virgolette ogni dieci battute e vengo direttamente al sodo: "Coroner" e' un disco quasi obbligatorio per chi adori le uscite discografiche del gruppo. Le tracce indedite non sono di altissimo livello, ma completano le derivazioni del gruppo per certe inflessioni doom nelle parti decadenti che ho accennato sopra, mentre il resto e' anche trascurabile, se non fosse per "Der Mussolini". Alla fin fine un ascolto consigliato per quelli che ascoltano volentieri soprattutto le uscite piu' recenti, mentre userei qualche precauzione nell'invitare all'acquisto il thrasher vecchio stampo.
(Melix - Febbraio 2004)
Voto: 7.5
Questo CD mi lascia sempre l'amaro in bocca ogni volta che lo vedo: dopo una serie di 5 album fighi arriva questa raccolta carina ma non esaltante. Gli inediti ed i pezzi rari hanno il loro valore, perņ alla fine devo dire che questo CD non lo riascolto mai. Prima di comprarlo portate a casa i 5 album precedenti, se poi vi esaltano passate anche a questo.
(teonzo - Febbraio 2004)
Voto: 7
Anche a me questa raccolta non esalta. Gli inediti sono molto fighi, perņ in complesso č l'album che ascolto di meno dei Coroner. Assolutamente non fondamentale.
(Randolph Carter - Maggio 2004)
Voto: 7