CORONATUS
Porta Obscura

Etichetta: Massacre Records
Anno: 2008
Durata: 53 min
Genere: gothic / power metal


Ce ne sarebbero di cosa da dire su un album come questo dei Coronatus: si tratta di uno di quei lavori che, quando li ascolti, ti danno sensazioni diverse tra loro e il giudizio varia di ascolto in ascolto. Come succede sempre in questi casi, non è facile trovare un'unica chiave di lettura e molto dipende dalla predisposizione con cui si affronta l'ascolto.
Meglio partire da qualche dato oggettivo, quindi, e poi proverò a darvi due possibili interpretazioni di "Porta Obscura". I Coronatus sono una band tedesca che arriva con questo CD alla sua seconda fatica discografica, dopo il debutto di "Lux Noctis" del 2007. Lo stile della band è un power metal dalle spiccate venature gothic, uno stile che facilmente potrebbe venire inquadrato come il punto di incontro tra formazioni come Nightwish ed After Forever e band come Tristania. Il risultato è fin troppo prevedibile: una sezione ritmica fragorosa orientata sulla doppia cassa, riff melodici e accattivanti, pompose orchestrazioni romantico-sinfoniche, una poetica abbastanza pacchiana fatta di testi in latino e immagini tra il fantasy e il gotico e, naturalmente, voci femminili. Ecco, questo, volendo, è l'unico tentativo fatto dai Coronatus per creare una loro cifra stilistica: in formazione troviamo ben due cantanti appartenenti al gentil sesso, Ada Flechtner dalla voce più limpida e melodica, e Carmen R. Schäfer dal classico stile lirico. Certo, prese singolarmente le voci sono facilmente riconducibili a tutti gli stereotipi del genere, ma non voglio essere troppo critico e quindi teniamolo come elemento di originalità.
Ecco, a questo punto è arrivato il momento di parlare un po' della qualità delle composizioni di "Porta Obscura" e, come vi dicevo, vi voglio segnalare due delle sensazioni che mi ha lasciato questo CD. All'inizio, lo confesso, mi sono divertito parecchio nell'ascoltare queste canzoni: l'estetica esagerata, le orchestrazioni pacchiane, il latino, il power metal più spudorato; insomma, tutto questo mi ha regalato alcuni momenti di puro intrattenimento senza pretese: un po' come passare il pomeriggio della domenica a sparare all'impazzata sulla Xbox, oppure guardando un film con Vin Diesel. Insomma, nessuna pretesa, just fun.
Poi, però, gli ascolti si susseguono e mi accorgo che la noia inizia a farsi strada e la causa è facilmente riconducibile al fatto che i Coronatus non aggiungono niente ad un genere che non solo ha già sparato le cartucce migliori, ma che ormai si sta avvicinando pericolosamente alla saturazione totale (anzi, diciamo che l'ha già raggiunta...). Insomma quante altre volte dovremo ascoltare voci angelicate che gorgheggiano cose come 'In nomine patris et filii et spiritus sancti' ecc senza dire 'bastaa'.
Vi rendete conto da soli che partendo da un presupposto simile non ha senso entrare troppo nei dettagli delle singole composizioni. Già sapete cosa aspettarvi: quando la formula funziona, ci si sollazza con composizioni riuscite come "Exitus", "Cast My Spell" o "Der Vierte Reiter"; altrimenti spuntano fuori delle canzoni nate già vecchie come la ballad "In Your Hands", scontata con il suo pianoforte altisonante.
Che voto dare ad un lavoro simile, quindi? Dipende un po' da voi: se vi piace divertirvi con queste sonorità, come è successo a me nei primi ascolti, allora un sette ci sta; se state già urlando di frustrazione per l'ennesimo gruppo clone, allora non si andrebbe oltre il cinque. Siccome entrambe le posizioni hanno le loro ragioni, io faccio una media e restiamo sulla sufficienza. Non di più, però.

PS. "State ascoltando un nuovo CD promozionale che è di proprietà della Massacre Records". So che a voi non importa per nulla, ma una voce fastidiosa me l'ha ripetuto ogni 30 secondi per tutta la durata del CD, quindi immagino che sia una cosa importante.
(Danny Boodman - Dicembre 2008)

Voto: 6


Contatti:
Mail Coronatus: management@coronatus.net
Sito Coronatus: http://coronatus.net/

Sito Massacre Records: http://www.massacre-records.com/