COREY
Sacroniente

Etichetta: Massacro/Dufresne/Heroine
Anno: 2003
Durata: 53 min
Genere: grind/hatecore


E' colpa mia se negli ultimi anni ho ignorato la scena grind-core underground. E' colpa mia se mi sono fermato ai tempi di Larm, Extreme Noise Terror, Fear Of God. E' colpa mia se mi sono persi tutti gli eventi collegati alla scena, tipo l'Extreme Obscene Festival al quale presto parteciperanno i Corey.
Ma in fondo cosa mi sono perso? Un miglioramento nella tecnica dei musicisti, nella qualità delle registrazioni, un farsi sempre più complicato del songwriting, testi sempre meno politicizzati e più introspettivi, un cambio di look generale... E, ovviamente, io che invecchio e mi metto a fare questi ragionamenti.
Sì, io sono decisamente ancorato all'old-school, mentre i Corey no. O almeno non del tutto: li vedo come in una continua lotta, tra le tentazioni ritmiche della vecchia scuola e le idee più intriganti della modernità. Ah, ovviamente stiamo parlando di hardcore! Hardcore-punk velocissimo (sì, diciamo pure grind!) non troppo scellerato, ma piuttosto carico di odio verso il prossimo... Una cosa che non si avverte solo attraverso i testi (uno su tutti il geniale "Solitudine": "Il privilegio di non trovarsi in mezzo ad un branco di merde"), ma soprattutto attraverso l'utilizzo della voce: continue grida incazzatissime (eccezionali!) che mi riportano alla mente la vecchia scena hate-core, contrappuntate da growling vari... A livello musicale la rabbia c'è eccome ma, sarà per qualche passaggio death-core ogni tanto, sarà per quelle tentazioni di groove che spuntano in altri momenti, o sarà per i momenti di noise-core più cerebrale à la Neurosis, risulta il tutto un po' stemperato e meno 'in your face'.
Intendiamoci, questo disco è una mazzata, ma esiste un disco del genere che non lo sia? Sarà il loro essere non del tutto diretti o decisi, sarà il loro essere troppo poco punk, sarà sarà quel che sarà, ma dall'ascolto di "Sacroniente" ho avvertito più sofferenza e delusione che rabbia ed odio. L'hardcore è fatto per colpire, per dare fastidio e fare male. Anche, se non addirittura soprattutto, a livello estetico. Deve essere registrato in maniera inaccettabile, deve essere vestito male, puzzare, avere una brutta faccia, non deve avere alcuna possibilità di poter essere omologato (e il mio pensiero volge al santino di GG Allin)... I Corey possono anche avere una buona sostanza, ma è la forma che non mi convince: sono troppo bravi ed il disco è registrato troppo bene.
E' una cosa brutta o una cosa bella? Mah... Dipende dalla vostra cresta, credo.
(MoonFish - Giugno 2003)

Voto: 7


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