CORDE OBLIQUE
The Stones Of Naples
Etichetta: Prikosnovénie Records
Anno: 2009
Durata: 53 min
Genere: folk
Ci tenevo a recensire questo lavoro dei Corde Oblique, un progetto che
nasce e vive grazie a Riccardo Prencipe, chitarrista e compositore che
si accompagna ad un gran numero di musicisti, tra cui una vecchia
conoscenza, Edo Notarloberti (di cui trovate una recensione proprio qui
su Shapeless). Insomma, dicevamo, il buon Riccardo è un musicista
napoletano e tutto l'amore per la sua terra e la tradizione
mediterranea trovano spazio nelle dodici composizioni di "The Stones Of
Naples", che vivono del vibrare caldo delle chitarre acustiche, degli
strumenti più antichi come il liuto e il violino, fino alle belle voci
femminili che raccontano le varie storie del disco.
So che, per facilitarvi, potrei fare il nome dei Blackmore's Night per
fare un accostamento immediato, ma sarebbe sbagliato: qui la tradizione
è molto più mediterranea, appunto, una ricerca tutta italiana che non
si nasconde dietro il finto rinascimentale elettrico tastieroso (e lo
dice uno a cui i Blackmore's Night piacciono anche!). Se proprio
dovessi farvi un nome, mi viene piuttosto in mente quello degli
Ataraxia, sebbene come dicevo, Riccardo Prencipe ha una sua personalità
ben definita.
Le composizioni sono molto varie e abbracciano diversi colori e
sfumature: "La Quinta Ricerca" è un bellissimo esempio di folk
acustico, suonato egregiamente da Riccardo; "Venti Di Sale", invece, ci
accoglie con il pianoforte, ma poi lascia spazio ad un'anima libera e
gitana, guidata dal violino e naturalmente dalla chitarra, mentre il
rumore del mare acuisce le sensazioni evocate dalla musica. Molto bella
la malinconica "Flower Bud", cantata egregiamente da Alessandra
Santovito, così come l'ineccepibile rivisitazione di "Flying" degli
Anathema, un pezzo bellissimo che qui non viene stravolto ma riproposto
con grande rispetto e personalità.
L'ascolto procede con grande piacere brano dopo brano e, anche se non
ve li cito tutti, magari, non ci sono cadute di tono, sia che si tratti
di brevi bozzetti come "Like An Ancient Black & White Movie" o la
strumentale "The Quality Of Silence", sia nei momenti più lunghi come
"La Città Dagli Occhi Neri". In realtà il brano più lungo di tutti è un
altro, ovvero "Barrio Gotico", su cui però preferisco aprire una
parentesi a parte, trattandosi di uno dei momenti più interessanti
dell'intero CD: un brano mutevole, costruito benissimo e ben bilanciato
tra atmosfere nostalgiche, ritmi dinamici e coinvolgenti e soffusi
rallentamenti e arpeggi.
Sembra passato un secondo ed ecco che "Piscina Mirabilis" chiude
questo pregevole lavoro con un leggero affresco acustico e rimane da
tirare qualche conclusione, sperando di riuscire a convincervi della
bontà di questo lavoro. Mi sembra quasi inutile sottolineare come
questo album sia destinato ad un pubblico che apprezza la musica più
intima, la ricerca, l'eleganza negli arrangiamenti e le atmosfere
radicate nella terra e nelle genti di luoghi vicini e lontani. Detto
questo, Riccardo Prencipe ci regala un lavoro suonato e composto
benissimo, che ha pochissimi difetti e tanti pregi: se dovesi proprio
citarvi qualcosa, vi direi solo che non tutte le parti vocali e i testi
mi hanno convinto, forse anche a causa del timbro delle cantanti
coinvolte che non è riuscito a trasmettermi quel qualcosa in più.
Pareri personali, per carità. Per il resto possiamo vantare un altro
autore di indubbio talento nella nostra Italia e mi auguro che questa
scena partenopea possa crescere sempre di più.
(Danny Boodman - Agosto 2009)
Voto: 8
Contatti:
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Sito Corde Oblique: http://www.cordeoblique.com/
Sito Prikosnovenie Records: http://www.prikosnovenie.com/