CONTRIVE
Prosper (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 20 min
Genere: metalcore


A due anni di distanza dall'interessante debutto "Finally!", ecco i Contrive ritornare alla carica con il MCD "Prosper". La band australiana dà un'altra grande prova di determinazione. Sette tracce per venti minuti di ottima musica!
Molte delle informazioni attinenti a questo gruppo possono essere trovate nella recensione di "Finally!". In questa sede basti sapere che si tratta di un trio formato da Paul Haug (voce e chitarra), Tim Stahlmann (basso e backing vocals) e Andrew Haug (batteria). Si sono formati nel 1999 ed hanno sinora inciso due MCD.
Autrice di un metalcore potente, questa band fa della schiettezza musicale la sua politica. Debitrice di gruppi quali Sepultura e Machine Head, per non parlare della scena hardcore, sin dal loro debutto hanno dimostrato di avere le idee chiare e un suono personale.
"Prosper" rappresenta un passo in avanti sia dal punto di vista del songwriting che da quello dell'immagine. La copertina è particolare, con un qualcosa di tribale: si vedono le sagome dei tre componenti del gruppo, quasi fossero graffiti sullo sfondo beige. La grafica è essenziale e di buon gusto. Anche il fatto che nel CD sia presente una sezione multimediale dimostra come la band abbia deciso di puntare anche sulla presentazione. Ne scriverò al termine della recensione, anche perché l'aspetto musicale è prioritario!
Il CD si apre con la title-track. Si tratta di un brano tirato e violento. I Contrive non le mandano certo a dire! Le vocals di Paul si sono fatte ancora più aggressive e rauche che mai. La qualità della registrazione è migliorata, così come la prestazione di tutti i singoli musicisti. Due anni di concerti e prove hanno portato ad alti livelli il loro connubio di precisione e potenza. Una band con queste qualità non può che migliorare costantemente.
"What's Left" avanza inesorabile come una marcia, sostenuta dalla batteria dinamitarda di Andrew. Rispetto al MCD "Finally!" la struttura delle canzoni si è fatta più complessa. Ci sono parecchi intermezzi ritmici interessanti e l'arrangiamento è vario anche se minimale.
Un delicato lavoro di piatti apre "Balance". Nonostante l'apparente partenza da mid-tempo, la traccia si evolve su terreni più aggressivi, pur mantenendo un approccio melodico. La parte conclusiva è invece un assalto all'arma bianca, a dimostrazione che i Contrive non transigono in quanto a potenza.
"Outside Circle" ci porta su territori più rock, con tanto di ritornello cantato pulito. La voce rimane comunque aspra e violenta per la maggior parte della canzone. Anche in questo caso va sottolineata l'ottima prova di Andrew dietro alle pelli. Si tratta di un batterista potente, preciso ed espressivo.
Un intermezzo per chitarra acustica porta la dedica a una persona defunta. Dev'essere il tributo a uno sfortunato amico della band. Il titolo parla da solo: "The Loss".
Questa breve e toccante parentesi serve solo a rendere più violenta la successiva "Pushing". Questo brano dalle tinte nu presenta un ritornello brutale, uno dei più cattivi di "Prosper". Come per le tracce precedenti anche in questo caso l'arrangiamento è perfetto: non ci sono inutili perdite di tempo o passaggi superflui. La loro capacità di sintesi non è certo limitante. Leggendo questa recensione ogni lettore può rendersi conto di quante atmosfere e stati d'animo riescano a creare i Contrive.
"Their Decline" è una traccia grintosa, ideale per iniettare adrenalina nell'ascoltatore. Conclude "Prosper" riassumendo in sé quanto di buono si è sentito nel corso del CD: aggressività, melodie sporadiche, groove incredibile.
Tutte le tracce sono di ottimo livello e l'intermezzo acustico serve a stemperare la tensione che è venuta a crearsi. "Prosper" è senz'altro un lavoro maiuscolo, degno apripista per un eventuale futuro full-length.
Come ho scritto in precedenza, non posso concludere la recensione senza commentare la sezione multimediale. Essa è professionale al pari della musica e ricca di informazioni sui Contrive. Tra le chicche, una lunga intervista ai membri della band con tanto di "tagli" al termine della stessa (divertenti). L'intervista è intervallata da immagini on stage del trio. Altra cosa interessante è il video di un concerto tenutosi ad Halloween in compagnia di altre vecchie conoscenze dell'underground australiano (Dread, Clauz). Anch'esso è spassoso, visto che i tre musicisti si esibiscono mascherati da mostri, eheh.
Due parole per finire. Secondo il mio modesto parere, i Contrive sono una band da tenere d'occhio. Hanno grinta e qualità giuste per fare qualcosa di importante. Occorre solo che trovino qualcuno che li distribuisca e li pubblicizzi. Supportateli e visitate il loro sito.
(Hellvis - Agosto 2003)

Voto: 8.5


Contatti:
Mail: paul@contrive.com.au
Sito internet: http://www.contrive.com.au/