CONFLIGO
The Edge Of Pain
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 32 min
Genere: gothic metal
I Confligo, band gothic metal proveniente da Isernia, giungono con
questo CD autoprodotto alla loro seconda uscita ufficiale. Avevamo già
avuto modo di conoscerli nel 2000, con la pubblicazione del loro demo
"Heathen Pride", un concept album dalle forti tinte epiche che trattava
la storia dei Sanniti, l'antico popolo che si oppose al crescente
potere di Roma in tre sanguinose battaglie.
Con "The Edge Of Pain", invece, il gruppo decide di abbandonare
gran parte delle atmosfere epiche del loro primo lavoro, per puntare ad
atmosfere più classicamente gotiche e romantiche.
Particolarissima anche la line-up dei Confligo, dove ai leader
Tifernum e Yhades (rispettivamente tastierista e chitarrista cantante)
si aggiungono Nephilim Rurik alla batteria, Antonio Innamorato al
basso, Antonella Raimondi con la sua bella voce da soprano e Giorgia
Guerra a occuparsi delle voci femminili non liriche. Come se questo non
bastasse, troviamo un piccolo coro di otto elementi a completare il
tutto.
Devo dire che, a parte la grande varietà vocale, "The Edge Of
Pain" si assesta su territori già battuti, pescando a piene mani dal
repertorio di Therion, Within Temptation, After Forever o gli italiani
Macbeth.
Il CD si presenta ottimamente, grazie a una grafica curatissima
(realizzata da Yhades) e una copertina che riporta una celebre
illustrazione dell'Inferno dantesco.
Sfortunatamente la cura dimostrata nell'artwork non trova un
altrettanto valido riscontro nella resa sonora: ovviamente questo è
comprensibile, dato che si tratta di un'autoproduzione e tenendo conto
della difficoltà che si incontrano nel gestire una proposta musicale
articolata come quella dei Confligo.
Il suono delle chitarre, infatti, rimane pesantemente penalizzato
dalla produzione, che tende ad appiattirle e a dare loro un suono
ronzante piuttosto fastidioso. Al contrario, invece, le tastiere di
Tifernum spesso sovrastano il tutto, coprendo eccessivamente gli altri
strumenti.
A livello di songwriting, invece, la band sembra destreggiarsi
discretamente, riuscendo a dosare gli episodi più tirati e le aperture
più atmosferiche. Esempio perfetto di questo sono le conclusive "The
Game" e "The Long Farewell", composizioni che vogliono simboleggiare
rispettivamente la vita e la morte. Ad ogni brano, infatti, la band
accosta un aspetto della vita, cercando di descrivere con la musica le
sensazioni connesse ad esso.
Sfortunatamente non sempre i Confligo riescono nel loro intento,
soprattutto a causa di una eccessiva saturazione sonora: capita che,
proprio a causa di alcuni arrangiamenti monolitici e della grande
quantità di approcci vocali, le composizioni non riescano a respirare.
Il tutto diventa troppo pesante, ipertrofico e eccessivo, come nel caso
di "Like A Winter Storm" o "The Edge Of Pain".
Senz'altro degni di menzione sono anche i due episodi strumentali,
"Hypnerotomachia" e "Interlude": due bozzetti sinfonici dal sapore
romantico costruiti sulle tastiere di Tifernum.
A chiudere il lavoro, infine, troviamo una cover del celeberrimo pezzo
di Mike Oldfield, "Moonlight Shadow". Qui i Confligo non osano più di
tanto e si limitano a metallizzare un po' il brano, inserendo poi
qualche arrangiamento di tastiera e qualche accenno di growl nel
ritornello. Credo si tratti, quindi, di un semplice omaggio a un pezzo
storico, che ben si sposava con la voce di Giorgia Guerra.
Sono convinto che i Confligo abbiano le potenzialità per
migliorare ulteriormente: il lavoro merita sicuramente più che una
sufficienza, ma sono certo che, portando avanti la ricerca vocale che
li caratterizza e, magari, lasciando più ampio respiro alle
composizioni, nel prossimo lavoro ci aspetteranno delle piacevoli
sorprese.<
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Per tutti coloro che volessero ascoltare questo lavoro, il CD viene venduto a dieci euro, spese postali incluse.
(Danny Boodman - Luglio 2005)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail: yhades@confligo.org
Sito internet: http://www.confligo.org/