COMPLEX 7
Water

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2001
Durata: 66 min
Genere: progressive thrash


Questo è il primo album dei tedeschi Complex 7, un gruppo nato dalle ceneri dei Demimonde (da non confondere con i Demimonde cechi autori di "Mutant Star") che ci propone una sorta di progressive thrash, definizione non molto corretta ma non mi viene di meglio...! Hanno delle caratteristiche del prog metal ma non fanno prog metal (sono più cattivi e non hanno le tastiere); hanno delle caratteristiche del progressive thrash ma non è progressive thrash puro (non sono a quei livelli di cattiveria); hanno delle caratteristiche del techno-metal, ma non è techno-metal puro (le canzoni, seppur complesse, restano un po' dirette, e non sono astruse come quelle di questo genere)... insomma, fate un miscuglio tra questi 3 generi e più o meno ottenete la musica contenuta su "Water"! A me hanno ricordato un po' i Sieges Even degli ultimi 2 album, visto che pur suonando canzoni intricate riescono a mantenerle dirette e digeribili al primo ascolto, però "Water" è più cattivo di "Sophisticated" e di "Uneven". E mi hanno ricordato un po' gli ultimi Garden Wall (anche per la voce di Norbert Vornam), ma sono un po' meno sperimentali del gruppo friulano.
Insomma, queste 12 canzoni non dicono nulla di clamorosamente nuovo, ma mantengono una propria personalità; sono anche belle contorte, ma non al punto da diventare puramente cervellotiche. E questo in fin dei conti credo sia il maggior pregio dei Complex 7: riescono a fare canzoni con una propria identità, dando sfogo alle proprie capacità strumentali ma senza calcare troppo la mano, ricordandosi quindi di aggiungere parti melodiche e lineari per non stancare l'ascoltatore. A questo va aggiunta la voce di Norbert, adatta alla musica del gruppo, visto che riesce a variare il proprio registro, cantando sia in maniera pulita che ruvida, ed interpretando per bene i testi (per niente banali).
Detto questo sono sicuro che avrete già guardato il voto, e vi starete chiedendo come mai ho dato "solo" 8 dopo averne parlato così bene... beh, l'album per me è buono ma non stupendoso, visto che faccio sempre fatica ad arrivare alla fine, e sebbene l'abbia ascoltato almeno 12 volte non riesce ancora a coinvolgermi al massimo: le canzoni ormai le ho imparate e metabolizzate, ma per me manca la spinta finale che mi faccia dire "strafigo", e non un semplice "figo, ma manca qualcosa". E cosa manca? Boh, difficile da dire! Non ho critiche da fare al gruppo da nessun punto di vista: sono originali, sono tecnici, sono vari... ma non riescono a coinvolgermi al 100%, e meglio di così non so come fare a spiegarlo.
La produzione è molto curata per essere un album autoprodotto. Va detto che non ci sono dei suoni iperdefiniti e potentissimi, i margini di miglioramento ci sono, ma resta una buona produzione, con tutti gli strumenti belli in evidenza. La confezione è carina e professionale: il libretto è di 8 pagine con i testi, il CD è stampato e non masterizzato, e la copertina rappresenta una mano sommersa nell'acqua che cerca di raggiungere una bolla.
In conclusione questo è un album molto buono e veramente curato dal punto di vista formale, però per me non va oltre, non siamo ancora ad altissimi livelli. Comunque sia merita un posto nella collezione degli amanti di questo tipo di sonorità, vi consiglio di farci un pensiero visto che potete portarlo a casa al prezzo di 9 euro più spese postali. Insomma, per me i Complex 7 meritano una piena promozione, e spero che col prossimo lavoro (previsto per quest'estate) arrivino a livelli d'eccellenza.
(teonzo - Aprile 2003)

Voto: 8


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