COLLISION COURSE
Frames
Etichetta: autoprodotto / Alkemist Fanatix
Anno: 2009
Durata: 45 min
Genere: melodic rock
I Collision Course vengono dalla Svezia e si sente, sebbene loro
sognino l'America con tutte le loro forze: il gruppo, infatti, suona un
rock melodico dalle forti tinte pop, che nella biografia del gruppo
viene accostato a U2 (abbastanza), Foo Fighters (solo nei loro episodi
più spudoratamente commerciali) e Dave Matthews Band (mapperfavore!).
In realtà alle mie orecchie il tutto suona come un normalissimo melodic
rock di stampo scandinavo che strizza l'occhio ai teenager con un rock
romantico e senza pretese.
Detto questo, iniziamo a fare la conoscenza di questi ragazzi, ovvero
Thomas Östensson (chitarra), Fredrik Johansson (basso), Peter Jonsson
(voce), Magnus Andersson (chitarra) e Mikael Holmberg (batteria): il
gruppo nasce nel 2006 a Pitea e questo "Frames" è il loro primo album,
a cui ha fatto seguito un live CD/DVD e un EP dal titolo "Sweet
Sensation".
Che dire, quindi, di un lavoro del genere? Sicuramente non si tratta di
un tipo di musica che gira spesso qui su Shapeless, sebbene ci piaccia
ascoltare anche cose lontane dal metal, e sinceramente non posso dirmi
un fan dei Collision Course: "Frames" non è un brutto album, ma è
veramente innocuo. Voglio dire che non crea nemmeno le onde di un sasso
nello stagno, passa, scorre e finisce senza lasciare traccia: le
canzoni sono tutte pulite, ben suonate, ben prodotte ma, a mio modesto
parere, senz'anima; il loro rock non graffia, il loro pop non ammalia,
resta tutto fermo su quattro accordi carini e una bella voce. Abbiamo
una sezione ritmica basilare, che si limita a svolgere il suo compito,
delle chitarre che non esagerano mai e anche quando c'è la distorsione
il tutto resta sempre in territori controllati, adatti a tutti. Ecco,
se c'è qualcosa che solleva il tutto è il cantante Peter Jonsson,
dotato di un bel timbro caldo e capace di creare buone linee melodiche:
sembra una versione più solare di Steve Hogarth dei Marillion.
E poi? Poi non lo so, faccio davvero fatica a dire qualcosa di questi
ragazzi e intendo in entrambi i sensi, sia in positivo che in negativo:
non hanno difetti evidenti, se non un certo stile troppo monotono, ma
non hanno neanche nulla di particolarmente intrigante da poter dire
'ehi, niente male'. Di fatto, quindi, non vi ho ancora detto nulla e
già vorrei chiudere la recensione.
Certo, hanno un buon potenziale melodico e chissà, magari
scegliendo un pezzo a caso di "Frames" e mettendolo in heavy rotation
su MTV per qualche settimana, magari ci sarebbero orde di ragazzi/e
urlanti per loro... Toh, vi scelgo anche io un brano: "I'm Sorry", una
mezza ballad con un bel ritornello e l'alternanza intelligente di
arpeggi e aperture elettriche. Secondo me funzionerebbe anche, ma la
sensazione è che comunque saremmo di fronte a una di quelle comete che
durano una stagione e poi scompaiono nel nulla finendo per stazionare
in compilation come "i favolosi anni '90".
Sono un po' indeciso su che voto dare, dato che a me il disco non è
piaciuto, ma alla fine la scelta è ovvia: proprio come "Frames", che
non si sbilancia mai, anche io resto nel mezzo.
(Danny Boodman - Gennaio 2010)
Voto: 6
Contatti:
Mail Collision Course: info@collisioncourse.se
Sito Collision Course: http://www.collisioncourse.se/
Sito Alkemist Fanatix: http://www.alkemist-fanatix.com/