C.L.B.
C.L.B.
Etichetta: Nocturnal Brights
Anno: 2004
Durata: 75 min
Genere: tastiera solista
C.L.B. sta per Count Leshrac Belmont, il tastierista del gruppo
black-barocco napoletano Æquinoctium. La stessa sigla è anche il nome
del suo progetto solista nonché il titolo dell'album di debutto.
"C.L.B.", appena pubblicato dalla Nocturnal Brights, è un lavoro molto
personale e segue di tre anni il demo "Leshrac". In "C.L.B." l'artista
ha riunito vari brani composti dal 1999 al 2004. Non c'è un filo
conduttore tra le varie tracce, né tantomeno un concept: si tratta una
semplice raccolta dei prodotti creativi del Conte Leshrac. Questo fa sì
che le quindici tracce differiscano molto fra di loro. Anche la qualità
delle composizioni è altalenante. L'unica certezza è che non si tratta
di un disco strepitoso. Proprio questa sua discontinuità stilistica (si
passa da brani barocchi ad altri più folk o medievaleggianti), unita
alla tecnica non eccezionale del musicista, lo rende un ascolto
interlocutorio. Credo comunque che lo stesso Leshrac consideri questi
disco più uno "sfogo creativo" che una reale proposta musicale. I suoi
brani sono infatti troppo ricchi di note per poter attrarre gli amanti
dell'ambient ma forse eccessivamente sempliciotti per chi apprezza gli
album strumentali. Gran parte delle tracce vengono salvate
dall'atmosfera che, talvolta, riesce a mascherare le imprecisioni
esecutive.
Questa è la mia opinione più schietta. Non vorrei che l'artista si
risentisse delle mie parole, d'altro canto ho apprezzato molto il suo
lavoro con gli Æquinoctium. Però "C.L.B." non riesce a convincermi,
nonostante gli ascolti ripetuti. Sarà forse per il suo carattere così
"intimo"...
Questo disco presenta anche dei momenti felici, comunque. Il brano più
ispirato è sicuramente "A Giuliana", una mini-suite in tre parti.
Leshrac riesce a comunicare una serie di sensazioni molto intense con
le sue melodie pseudo-settecentesche. L'uso dell'organo tradisce
l'immenso amore dell'artista per Bach.
Anche "Arabesque" e "Vallja E Notes" riescono ad attirare l'attenzione
dell'ascoltatore. Le loro strutture complesse potrebbero suggerire una
data di composizione successiva ai facili brani iniziali. Questo
suggerisce un miglioramento costante, la qual cosa è ovviamente
positiva.
Cosa scrivere in conclusione? Questo album non è il massimo della vita
ma potrebbe regalare qualche emozione agli animi più sensibili.
(Hellvis - Marzo 2005)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail C.L.B.: leshracbelmont@libero.it
Sito C.L.B.: http://www.countleshrac.tk/
Sito Nocturnal Brights: http://www.nbprod.tk/