CINDERS FALL
The Reckoning (MCD)

Etichetta: Anticulture Records
Anno: 2008
Durata: 19 min
Genere: death metal melodico


Ammetto di essere stato molto indeciso fino alla fine sul tipo di giudizio da dare ad un gruppo come i Cinders Fall. Questi sei ragazzi inglesi, infatti, arrivano nel 2008 al loro secondo MCD, intitolato "The Reckoning", che segue il debutto ufficiale avvenuto nel 2006 con "The Bridge Between", e possono essere descritti semplicemente con due parole: Dark Tranquillity. Certo, poi si possono sentire altre influenze, un po' di thrash nel riffing, ma resta il fatto che se pensate alla band di Göteborg nella sua attuale forma (prendete l'ultimo "Fiction" o "Character") avrete un idea chiarissima dello stile dei Cinders Fall.
In generale una premessa del genere non mi farebbe impazzire, perché non sono un grande fan dei gruppi fotocopia, a meno che non si tratti di generi per cui stravedo e che mi fanno perdere il lume della ragione, lasciandomi a sbavare famelico per qualunque cosa gli si avvicini. Purtroppo, però, il death metal melodico non fa parte di questa categoria, pur non disprezzandolo affatto, quindi capirete che un lavoro come "The Reckoning" difficilmente potrebbe farmi saltare dalla sedia. Se questo aspetto è fondamentale per voi che cercate qualcosa che vi incuriosisca in questo immenso mare dell'underground, allora potreste smettere di leggere anche qui e passare ad altro.
D'altra parte, se diamo per buono questo ragionamento, ovvero la ricerca dell'originalità e della personalità spiccata, soprattutto in questo genere, si salvano davvero pochissime realtà, dato che i canoni sono quelli, sono già stati fissati e francamente anche le band più blasonate o stanno cambiando genere, come gli In Flames, oppure iniziano un po' a riciclarsi come gli stessi Dark Tranquillity, anche se con risultati assolutamente dignitosi.
Se questo non vi disturba, allora "The Reckoning" diventa sicuramente un buon lavoro, non trascendentale, magari, ma formato da una manciata di canzoni coinvolgenti e ben suonate. Ovviamente le soluzioni melodiche, gira e rigira, sono sempre quelle, quindi alla fine durante l'ascolto si sa perfettamente cosa aspettarsi, si vede dove i brani andranno a parare, ma la cosa non è irritante: è semplicemente un ripercorrere una strada ben conosciuta che sa toccare i punti giusti per piacere a chi non è pago di queste sonorità.
Partiamo quindi con "Dead Zone", che spinge subito sull'acceleratore nel tipico brano di apertura; le chitarre si intrecciano in riff melodici e d'impatto, mentre la voce del cantante XXX ripercorre lo stile di Michael Stanne. Anche "The Sorrow" non si sposta molto da questa formula, giocando semplicemente di più sull'aggressività, sia nel riffing, sia nella sezione ritmica forsennata. Molto buono lo stacco centrale con le chitarre gemelle a dialogare.
Non concede respiro nemmeno il terzo brano, "Beyond Existence", altrettanto veloce e tirato ma forse meno riuscito, probabilmente anche per il fatto di non staccarsi minimamente dalla formula dei due brani precedenti. Più riuscita, a mio avviso, "I Inside", cupa e possente, con un buon riffing iniziale che fa intuire come i Cinders Fall non ignorino del tutto la lezione del thrash, per poi svilupparsi nel classico death melodico di stampo svedese. Chiude il CD la title-track, che non aggiunge e non toglie niente a quanto detto finora, se non forse mostrando un pizzico di melodia in più, anche grazie all'intervento del piano che ricorda molto i Dark Tranquillity nella loro più recente incarnazione.
Come vedete, quindi, non ci sono difetti palesi in questo MCD, se non appunto il fatto stesso di essere un tipico lavoro di genere, che nasce e si sviluppa all'interno di coordinate ben precise e ormai abbastanza standardizzate. Per il resto un songwriting discreto e una confezione curata (molto bella la copertina) potranno interessare gli appassionati del death melodico.
(Danny Boodman - Febbraio 2009)

Voto: 7


Contatti:
Mail Cinders Fall: management@cindersfall.com
Sito Cinders Fall: http://www.myspace.com/cindersfall

Sito Anticulture Records: http://www.myspace.com/anticulturerecords