CHILDREN OF BODOM
Follow The Reaper

Etichetta: Nuclear Blast
Anno: 2001
Durata: 41 min
Genere: power-black


L'unico aggettivo che mi viene in mente per descrivere questa nuova opera dei Childz è: DEVASTANTE! E' già, il disco viaggia su livelli molto alti (la title track in apertura dimostra tutta la loro potenza). Il lavoro è uscito solo a gennaio 2001, ma tutti ne conoscevano già parecchi dettagli (leggi "l'affaire" Napster, dove il disco era già reperibile con un paio di mesi d'anticipo sulla tabella di marcia della Nuclear Blast) (anche perché in Finlandia è uscito con 3 mesi di anticipo al resto del mondo - nd Tamas), come la superba "Everytime I Die" un grandissimo mid-tempo (sulla scia di "Bed Of Razors", ma molto più bello) con chitarre veramente in primissimo piano. Come molto bella è anche "Children Of Decadence" molto potente e veloce. Cosa dire che già non si sappia??? Mah, la produzione ad opera di Peter Tagtren è spettacolare e ridà ai Childrenz una produzione scintillante (a contrario di "Hatebreeder", dove la produzione era veramente deficitaria). Da notare anche il pazzesco lavoro a livello di riffing delle chitarre, una serie di trame velocissime e fittissime, dove le nostre due asce se le danno di santa ragione... ma d'altra parte anche il buon Warmen (tastierista della band) ci mette veramente del suo con un tocco degno del miglior Jens Johansson. Che dire, compratelo, ascoltatelo bene e divertitevi alla grande nel sentire un'altra manciata di canzoni nate da quella mente malata di Alexi Laiho. Enjoy the reaper!
(Noldor - Dicembre 2001)

Voto: 8.5



Molto più maturo dei precedenti, migliore la produzione, piacerà a chi come me apprezza ma non va pazzo per i COB, piacerà meno forse a chi li ha adorati in passato perchè civerso e meno esagerato nei tecnicismi.
Che palle sta copertina!! Papà Barzetti in 3 tinte differenti (cit.)
qaplà
(G.B.Teo - Dicembre 2001)

Voto: 7.5



In questo disco i finlandesi eseguono un heavy metal classico contraddistinto da tastiere che lo rendono pomposo, ascolto un paio di canzoni e sembrano ok, ma l'album intero mi annoia un pochino, poca diversità tra le canzoni peggiorata dalla scarsa originalità compositiva, comunque suonato bene.
(metalchurch - Dicembre 2001)

Voto: 6.5



Nuovo disco fotocopia per i sopravvalutatissimi finlandesi. Suono plasticoso, troppa carne al fuoco che non porta in nessuna direzione e la formuletta comincia a mostrare i propri limiti; sinceramente auspico in un disco futuro che non sia la solita pallosa accozzaglia di generi.
(Melix - Dicembre 2001)

Voto: 5



Dopo aver sentito le due schifezze precedenti fatte dalle spais-gherls del power-black (non basta un po' di eyeliner attorno agli occhi per fare i cattivi...) mi rifiuto epidermicamente di ascoltare quest'album, pertanto da me si prende un bel senza voto, hahhahahaha!!!
(teonzo - Dicembre 2001)

Voto: s.v.



Superiore ai primi 2 (pallosi) album dei Children. E' power, quindi di principio lo butterei dalla finestra. Qui pero' trovo pulizia maggiore che non nei precedenti dischi, e dei ritornelli e passaggi che mi piacciono. Alla fine non rimane comunque nulla all'ascoltatore, pero' quei tre quarti d'ora passan via lisci e le canzoni si lasciano sentire con piacere.
Li apprezzo maggiormente ora che li ho visti live al Tattoo, dove mi hanno sorpreso favorevolmente e hanno suonato con professionalita' che non mi aspettavo.
(Mork - Febbraio 2002)

Voto: 6.5