CHATEAUX
Highly Strung
Etichetta: Ebony Records
Anno: 1985
Durata: 40 min
Genere: NWOBHM
Dopo un anno dal buon debutto "Fire Power" gli Chateaux pubblicarono questo "Highly Strung".
Rispetto all'opera prima il trio, capitanato dall'inguardabile bassista/cantante Krys Mason, è maturato e cresciuto, lo dimostra alla grande l'eccellente title-track, che apre le ostilità con un bell'esempio di metallone ottantiano cattivo, pesante al punto giusto e bello tirato.
Un eccellente manifesto per far capire che qui non ci sono eccessivi fronzoli, sofisticati e superflui, ma solo basso, chitarra e batteria che filano a manetta, producendo metallo pesante di ottima qualità!!! In effetti restai assai sorpreso all'epoca scoprendo che gli Chateaux incidevano per la Ebony, giustamente considerata una delle peggiori label mai esistite.
Se riuscite a procurarvi questo disco ascoltate attentamente anche pezzi come "Chase The Sun", "One Too Many" e "First Strike", che personalmente considero piccoli capolavori ingiustamente dimenticati, come lo strumentale "Phalanx" o la conclusiva "Midnight Star", purtroppo mortificati immeritatamente dall'ignobile produttore Darryl Johnston, due braccia impunemente rubate all'agricoltura!!!
Ma se passate sopra a questo particolare scoprirete una band che avrebbe davvero potuto fare grandissime cose e rinnovare le gesta dei tempi gloriosi con un sound che getta un solido ponte tra creature musicali distantissime tra loro quali Motörhead e Diamond Head (definizione non mia, ripeto, ma che trovo assai azzeccata e calzante!).
Fu un peccato che un gruppo tanto valido non riuscì a sfondare come avrebbe meritato, purtroppo sono cose che capitano, specie se sei fuori dai giri giusti, se hai alle spalle una etichetta poco affidabile e se hai mancato di un paio d'anni il momento "giusto" per avere successo... chissà, magari se questo album (o il suo predecessore) fosse stato pubblicato solo un paio di anni prima, quando la NWOBHM era ancora produttiva e vitale, sarebbe diventato un best seller o quantomeno uno di quegli album da ricordare e venerare...
Purtroppo la fortuna non arrise assolutamente agli Chateaux e di lì a poco la band si sciolse nell'indifferenza più totale, peccato, peccato davvero, una grande occasione perduta...
(Metal Mike - Maggio 2003)
Voto: 7.5