CHASTAIN
Ruler Of The Wasteland

Etichetta: Roadrunner
Anno: 1986
Durata: 37 min
Genere: classic


Il gruppo in oggetto è uno dei tre progetti del prolifico chitarrista David T. Chastain, gli altri sono CJSS ed i dischi da solista David T. Chastain, fra i tre i Chastain sono i più heavy, questo disco è il secondo della loro discografia, nel gruppo oltre a David Chastain vi suona l'onnipresente batterista Ken Mary, altra particolarità della band è la presenza di una cantante donna Leather Leone.
Il sound della band è un miscuglio di classic, power ed epic degli anni '80, nel disco il virtuosismo di Chastain non è strabordante ma si limita a fare assoli molto tecnici senza snaturare e mettere le canzoni in secondo piano. Il lavoro del chitarrista è sorretto dagli altri musicisti che si dimostrano capaci e bravi tecnicamente, la cantante sfodera una voce maschia e potente. La facciata A presenta due brani (The Ruler of Wasteland ed One Day to Live) molto heavy con ritmica incalzante, The King has Power è introdotta dal basso e si contraddistingue dal coro anthemico che la rende facilmente memorizzabile (dal vivo dovrebbe rendere molto), stesso discorso per Fighting to Stay Alive, la migliore di questa facciata è sicuramente Angel of Mercy, suonata su tempi medi e con una atmosfera leggermente dark e con una chitarra più melodica. La facciata B si apre con la potente ed heavy There Will be Justice in cui Chastain si fa notare con maggiore insistenza e dove il batterista riesce ad avere più spazio, la seguente The Battle of Nevermore prosegue su tempi medi e con atmosfere epic che comunque ogni tanto fanno capolino all'interno dell'album sia come sound che come liriche, Living in a Dreamworld si muove su sonorità più veloci in stile Helloween a mio parere la migliore della facciata B, la conclusica Children of Eden si evidenzia per il suono nuovamente vicino al dark e in questa canzone le influenze sabbathiane si sentono parecchio.
Credo che quest'album sia molto bello perchè vario, ed inoltre vi suona un bravo chitarrista che non si limita a mostrare la sua bravura nel suonare ma che dimostra buone capacità compositive, avvalendosi di musicisti di indubbie capacità. La produzione è buona, così non si può dire del disegno della copertina del disco che risulta alquanto bruttina.
(metalchurch - Marzo 2002)

Voto: 8.5