CETHEGUS
Ipsia Scientia Potestas Est
Etichetta: Trazeroeuno
Anno: 2008
Durata: 50 min
Genere: doom / drone / black
Seguo con attenzione le uscite della nostrana Trazeroeuno, una piccola
etichetta che, sebbene non riesca sempre a raggiungere l'eccellenza
qualitativa (cosa del tutto normale, comunque), si impegna sempre al
massimo per portare all'attenzione progetti musicali di nicchia ma
intriganti e intelligenti. È successo con gli Asofy, i Cervix e adesso
anche con gli svedesi Cethegus, una formazione che non teme certo di
scegliere strade poco battute e impervie.
La musica del gruppo è un miscuglio tra ambient, doom, drone e black
metal, che mi ha ricordato in parte il lavoro degli Abruptum, il tutto
riletto con uno stile più disperato, forse meno malvagio, ma ancora
incredibilmente cupo. Queste poche parole, che naturalmente non sono
sufficienti a descrivere una proposta di questo genere, vi avranno
fatto capire, però, che abbiamo a che fare con una di quelle realtà che
gioca la sua proposta sulla destrutturalizzazione della musica: la
melodia è totalmente assente nel sound dei Cethegus, così come i
concetti di armonia e ritmo. Il caos regna nelle partiture, con gli
strumenti a sovrapporsi talvolta andando l'uno contro l'altro in un
scontro continuo. I maligni potrebbero supporre che, alla base di
questo, non c'è altro se non la pochezza esecutiva del gruppo, ma basta
ascoltare il CD per rendersi conto che la cosa è assolutamente voluta.
La batteria batte rintocchi lentissimi e funerei, mentre i bassi
delineano la non-melodia che guida l'ascoltatore; le chitarre
borbottano e gorgogliano, stridono e fregano, senza mai costruire una
forma ben definita, mentre su tutto aleggia la voce di Exsanguis
(cantante e bassista a cui si affiancano il chitarrista/batterista
Fustuarium e il chitarrista Sonitus), che attraversa un numero elevato
di registri usando la voce come uno strumento scordato e gracchiante
che poco ha in comune con il concetto stesso di canto.
Come sempre in questi casi diventa impossibile inserire il gruppo in
uno schema di giudizio che non sia legato alle pure e semplici
sensazioni, così come è impossibile soffermarci sulle singole
composizioni sperando di spiegarvi variazioni e differenze: il mio
pezzo preferito è "My Throne Of Rotten Doom" seguita a ruota da
"Ensamhetens Monument"... Perché? E chi lo sa. Perché toccano alcune
corde dell'animo rispetto ad altre, ma chi può dirlo.
Insomma, non è facile dare un giudizio a "Ipsia Scientia Potestas Est":
si tratta di un lavoro che merita di essere ascoltato perché ciascuno
potrebbe trovarvi dei risvolti nascosti nei meandri di questa pesante
cacofonia; d'altra parte è innegabile che non si tratti di un lavoro
facilmente accessibile. Anzi, vi assicuro che in alcune situazioni,
magari in momenti in cui non ero esattamente nella predisposizione
giusta, ho tolto le cuffie dicendo 'basta...'. Eppure non riesco a
considerare questo lavoro come un'accozzaglia di suoni, perché ha una
sua anima ben precisa. Difficile, eccessiva, spesso sbagliata... ma
c'è.
Oltretutto non posso non fare un apprezzamento sulla confezione,
ad opera dei ragazzi della Trazeroeuno: come sempre sono riusciti a
confezionare un CD che è proprio bello da vedere, con un packaging
curatissimo sotto ogni dettaglio. Complimenti anche per la copertina,
realizzata da Tryfar degli Asofy, che mostra uno sfondo su toni
marrone/verde e un disegno stilizzato che rappresenta una foglia le cui
venature ricordano la lisca di un pesce fossilizzato. Non so, anche qui
una semplice sensazione, ma mi pare che l'immagine evocata si adatti
molto bene alla musica.
Ecco, io vi ho detto quello che potevo e spero di aver disgustato a
sufficienza chi non vorrebbe nemmeno avvicinarsi ad un lavoro simile e
magari incuriosito chi apprezza l'orrore e le brutture dell'arte libera
dagli schemi. Perché, citando Edmund Burke, "il terrore è, in ogni
possibile circostanza, sia essa evidente oppure latente, il principio
che domina il sublime".
(Danny Boodman - Febbraio 2009)
Voto: 7
Contatti:
Mail Cethegus: cethegusdoom@live.se
Sito Cethegus: http://www.myspace.com/cethegusofficial
Sito Trazeroeuno Records: http://www.trazeroeuno.org/