CERVIX
In The Red Night, A Roar... Slowly, A Chant Began

Etichetta: Trazeroeuno / Cuckold Productions
Anno: 2007
Durata: 39 min
Genere: extreme doom / noise rumorista


Dopo il bel lavoro di Asofy, ecco un'altra opera dell'etichetta Trazeroeuno, affiancata per l'occasione dalla Cuckold Productions. I Cervix sono un trio decisamente particolare, dedito ad una forma estrema di doom, contaminata da una vena sperimentale che sfocia spesso nel rumorismo e nella psichedelia più alienante. Una proposta di questo tipo non è certamente la più semplice da digerire e bisogna disporsi in un determinato stato d'animo prima di immergersi in questo mondo.
Ancora una volta, quindi, un'opera fatta di suoni e rumori si trasforma lentamente in qualcosa che possiede anche immagini, colori, spazio e dimensione, accostando per l'ennesima volta l'esperienza dell'ascolto a quella del viaggio. In questo i Cervix ci aiutano già a partire dalla splendida copertina, un paesaggio montano velato da una soffusa luce viola, che ricopre l'immagine come un velo.
La musica di "In The Red Night, A Roar... Slowly, A Chant Began" inizia con una breve composizione senza titolo che introduce l'atmosfera del CD: un tappeto di tastiere cupe, su cui si poggia uno stranissimo arpeggiare, come di un sitar scordato e gracchiante, che dà un'aria malconcia alla melodia.
"The Path Of Oirat", invece, esplode subito con delle chitarre gravi e impastate, la batteria scandisce un tempo funereo, ossessivo nel suo insistere sui piatti e una voce roca urla in lontananza un testo che racconta di strane leggende. Sono passati solo quattro minuti e l'atmosfera è sempre opprimente, poi il tutto si trasforma e prende una strana svolta 'etnica': entrano in gioco delle percussioni tribali e un flauto pigola un nervoso trillare di note stridule. Pochi minuti e ancora la musica muta, lasciando nuovamente spazio al doom più angosciante e lento. Questa composizione è davvero un piccolo gioiello e se tutto il CD si fosse assestato su questa qualità il risultato sarebbe stato quasi ineccepibile; sfortunatamente, però, le altre due tracce non raggiungono le stesse bizzarre sfaccettature.
Partiamo da "Oboo", che inizia riprendendo in parte le atmosfere sciamaniche del precedente pezzo, continuando comunque a insistere su un doom sempre più estremo e sperimentale; col passare dei minuti si fanno strada le influenze più rumoriste e pian piano ogni appiglio decade, trasformando il pezzo in una sorta di caos sonoro in cui tutto è frammentato, sminuzzato fino a raggiungere quasi il silenzio, come si sente a metà degli infiniti tredici minuti di durata, che si avvicina alla psichedelia spaziale della Kosmische Musik, che aumenta ancora il grado di alienazione.
A chiudere il CD, infine, troviamo "The Water Of Life" che esplode in uno sludge doom graffiante e sporco, così lontano dall'immagine che viene ispirata dal titolo: i riff si ripetono con assordante ripetitività e poco a poco, di secondo in secondo, il rumore di fondo prende il sopravvento, come il suono di una trasmissione disturbata che rende difficile percepire la trama esatta della melodia (che qui è comunque più presente).
Dopo una breve accelerazione, come un ultimo guizzo di vita, la musica si spegne e si conclude anche questo viaggio. Non so esattamente cosa pensare e come giudicare questo lavoro: questo non è il dominio della ragione, ma il mondo dei sensi, delle vibrazioni e delle emozioni. Rispetto al lavoro di Asofy qui c'è un pizzico di follia in più, ma anche qualche momento di stanchezza in più. A conti fatti, comunque, il livello è molto buono anche in questo caso, quindi accosto il voto a quello dato a "Lento Procedere Prima Del Sonno". Sta a voi, ora, decidere se intraprendere questo viaggio assieme ai Cervix: una cosa è certa, difficilmente vi lascerà indifferenti.
(Danny Boodman - Aprile 2008)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Cervix: funereal_owlblood@hotmail.com
Sito Cervix: http://www.cervix.altervista.org/

Sito Trazeroeuno Records: http://www.trazeroeuno.org/

Sito Cuckold Productions: http://cuckoldprod.altervista.org/