CENSORED
In-Existence
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 48 min
Genere: brutal death metal
Appena ho letto nelle note biografiche che il paese d'origine dei
Censored era la vicina Svizzera sono rimasto piacevolmente sorpreso:
tra i tanti gruppi che conosco e che ho avuto modo e piacere di
ascoltare forse solo due o tre provenivano da oltralpe, come i
fondamentali Celtic Frost ed i troppo sottovalutati Coroner. Ben venga
quindi la possibilità di ascoltare e promuovere una band elvetica. I
Censored nascono come trio nel 2001; negli anni successivi si danno
molto da fare in ambito live supportando gruppi ben più famosi, come
Incantation, Pungent Stench, Holy Moses, Cripple Bastard, Fear My
Thoughts e tanti altri, registrando nel 2002 "Censored - Red Edition",
loro primo demo e nel 2003 un MCD a nome" System Disease". Sino ad
arrivare ai giorni nostri, con questo "In-Existence", full-length con
cui sperano di accasarsi presso qualche etichetta e che cercheranno di
promuovere in lungo ed in largo per tutta Europa e non solo.
La copertina ed il booklet in generale appaiono eccessivamente
freddi: tutto è sopraffatto dal colore blu e da tutte le sue sfumature,
solo in lontananza si denotano forme non ben definite, come maschere e
vari oggetti; a mio parere manca di una certa personalità ed in
particolar modo di un qualcosa che possa attirare immediatamente
l'attenzione, fin da subito, senza risultare banale o già vista. Doveva
esser fatto qualcosa in più in tal senso, anche perché l'aspetto
esteriore del CD ha un'importanza rilevante in fase di promozione e
vendita. Peccato.
Veniamo quindi alla cosa fondamentale, la musica. Il brano
d'apertura "Down By Law" è una vera mazzata nei denti: notevole
death/thrash metal, dai numerosi inserti brutal, soprattutto in sede
vocale; infatti Manuel, bassista e cantante, alterna continuamente
screaming ruvide, arrabbiate ed al vetriolo con veri e propri grugniti,
growls profondi e cavernosi. La ritmica è cadenzata, incisiva, potente;
la velocità rimane alta per tutta la durata del pezzo, anche se più
volte si cercano, e trovano, cambi più avvolgenti e rallentati, dove
prende il sopravvento il buonissimo lavoro di Marcel alle chitarre,
sempre nitide, precise, corpose e mai eccessivamente arroganti.
Buonissimo pezzo questo, che ci pone dinanzi ad un trio dai grandi
mezzi tecnici e compositivi.
"Prone To Kill And Torture As A ...", non cambia di una virgola quanto
detto sopra: la velocità aumenta vorticosamente, gli inserti grind si
fanno molto numerosi, riuscendo sempre ad entrare nel brano, senza
risultare invadenti o messi lì per caso; buoni spunti melodici
fuoriescono dai riff di Marcel, dal gusto sicuramente classico ma allo
stesso tempo capaci di attirare a sé tutta l'attenzione e di creare una
carica emotiva notevole. Il riff che domina l'intera seconda parte ti
entra veramente dentro, ti cattura e ti trascina con sé verso il
finale.
"Microsleep" parte e finisce a duemila, non vi è nessuna via d'uscita,
un pugno nello stomaco, una mazzata tremenda. Brutal death nudo e
crudo, senza nessun compromesso. Niente però è lasciato al caso nella
musica dei Censored, prova ne sono i cambi di ritmo circa a metà pezzo,
che spezzano e ravvivano l'atmosfera, ridando slancio alla devastazione
successiva; così come il continuo utilizzo della doppia voce, che
contribuisce non poco a rendere più appetibile il brano variandone le
linee melodiche. Bravi.
Il quarto brano in scaletta, "Threatened With Extiction", così come il
successivo "Suicide Machine", non fanno altro che confermare le buone
capacità dei nostri, mettendo sempre più in risalto sia l'ottimo lavoro
di Nik dietro le pelli che quello alla sei corde di Marcel: precisi,
incisivi, affiatati, autori di cambi improvvisi, spesso dalla
precisione chirurgica. Il tutto senza mai perdere mordente, incisività
e convinzione, innalzando lungo tutto l'arco dei brani, aspettative mai
dome ed avventate. Micidiali.
"Stop For Death" monta lentamente, con un crescendo iniziale, potente
ed robusto, che poi lascia libero sfogo alla rabbia ed alla furia
incontrollata; la doppia cassa la fa da padrona, così come le vocals
rabbiose di Manuel, sempre più a suo agio nel cambiare più volte
registro, passando agevolmente da growls basse e profonde ad urla molto
più sentite, anche se rozze e sguaiate. Più volte all'interno del brano
è facile sentire tra le note reminescenze di gruppi ben più famosi,
primi tra tutti i grandissimi Slayer, grazie al forte utilizzo di suoni
di chitarra e riff molto taglienti, secchi, ferali.
"Out Of Breath", così come "Codification Interrupted", non abbassano di
una virgola la forte tensione emotiva che pian piano ha preso corpo in
me, anzi ne mantengono agevolmente alta la carica assassina e
micidiale, grazie alla forte, ma controllata, velocità in primis ed
alla grande rabbia di cui sono pregni tutti i singoli passaggi che via,
via vengono proposti. Da porre in risalto il buon lavoro di Manuel al
basso, autore di ottimi e precisi fraseggi e scale lungo l'intero arco
dei brani. L'ultimo brano in scaletta è "Faint" e mai chiusura poteva
essere più consona ed adatta. Si scorgono infatti tutte le linee guida
preferite dai Censored; la gran velocità, il piglio tecnico, la grande
precisione, un gusto melodico velato ma vincente, una rabbia senza
pari, ed infine una genuinità di fondo incontrastata ed inconfutabile.
Che dire quindi? "In-Existence" merita assolutamente una chance da
parte di tutti gli amanti del genere in questione e non solo, perché è
un lavoro ben registrato e prodotto, assolutamente ben suonato, mai
prolisso o stancante pur non togliendo mai il piede dall'acceleratore,
ricco di molteplici sfaccettature, soprattutto per quel che concerne le
linee melodiche, mai banali. Per di più anche le vocals, spesso punto
debole dei gruppi dediti al brutal/death , non risultano quasi mai
scontate od eccessivamente sopra le righe, per non dire
"inascoltabili". Altro gruppo di cui ignoravo l'esistenza, ma anche
altro gruppo che per molto tempo farà parte dei miei ascolti preferiti.
(Pasa - Gennaio 2007)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail: info@censored.ch
Sito internet: http://www.censored.ch/