CAUSTIC
The Horror Cult
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 36 min
Genere: brutal death metal
I Caustic sono dei veterani del death metal. Il gruppo catalano,
infatti, si è formato nel 1992; nonostante ciò, ha all'attivo soltanto
il demo "The Sensation Of The End" (1995) e l'album "Rebirth Of
Procreation", uscito per la Jackhammer Music nel 1999. Superati alcuni
problemi di line-up, eccoli ripresentarsi con il massacrante "The
Horror Cult". Nonostante si tratti di un lavoro autoprodotto, la
qualità di registrazione è decisamente buona. La veste grafica, invece,
seppur curata in maniera professionale, è abbastanza anonima e poco
invitante.
L'album conta nove canzoni, compreso il fugace intermezzo
"Angoixa". Per il resto, i Caustic ci allietano con una massiccia dose
di brutal ben suonato e di micidiale impatto. Forte di un drummer
eccezionale che risponde al nome di Chuc Torres, il quintetto riesce a
farsi notare non tanto per l'originalità (al solito assai modesta),
quanto invece per una velocità ed una precisione fuori dal comune.
L'opener "Legacy Of Terror" sembra omaggiare gli Angelcorpse, sia
nel riffing che nella sezione ritmica, mentre la voce è meno grezza e
sguaiata. Nelle canzoni successive, i Caustic si inoltrano in territori
più propriamente brutal, e talvolta gore, senza disdegnare alcuni
passaggi tecnici. La sezione ritmica gioca un ruolo centrale, con la
batteria che alterna blastbeat tiratissimi e parti con la doppia cassa
a mille. I chitarristi Miquel Vidal e Franco mettono in luce doti
tecniche appropriate, nonostante qualche piccola sbavatura. Peccato per
gli assoli, per la verità non molto frequenti, che tendono ad essere
sommersi dalla batteria e dalla chitarra ritmica, la quale per altro
non gode di un suono nitido. E' l'unico difetto di una produzione
altrimenti ben riuscita. Il basso di Xavi Brossa emerge soprattutto in
alcuni stacchi di "Days Without Light [X.P.]". L'intermezzo spettrale
"Angoixa", più adeguato per un CD di black sinfonico, introduce il
pesante mid-tempo di "Escudella Macabra", che a sua volta sfocia in un
assalto frontale in piena regola. Si tratta forse del pezzo più vario,
visto l'alternarsi di parti veloci e altre cadenzate.
In generale, comunque, il CD non riserva grosse sorprese. In
qualche frangente risente di un songwriting non ispiratissimo, ma nel
complesso il gruppo centra l'obiettivo. Per ora i Caustic hanno dato
prova di saper suonare e comporre canzoni brutali, ma possono fare di
meglio. Scommetto che non tarderanno a trovare un contratto
discografico.
(BRN - Dicembre 2005)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail: caustic@wanadoo.es
Sito internet: http://www.causticcult.com/