CARPATHIAN FOREST
Through Chasm, Caves And Titan Woods (MCD)

Etichetta: Avantgarde
Anno: 1995
Durata: 19 min
Genere: Black Metal


Attivo dai primi anni '90, il duo norvegese impersonato da Nattefrost e Nordavind arriva alla prima uscita discografica; prima di questo mini, infatti, i Carpathian Forest avevo all'attivo due ottimi demo, che facevano presagire un ottimo futuro. Cinque sono i brani contenuti in "Through Chasm...", tutti scritti tra il 1991 e il 1992 e tutti di ottima fattura, con qualche elemento di originalità e di sperimentazione. Sperimentazione che che non si nota nell'opener, "Carpathian Forest", dove da subito sono evidentissime le influenze primi Celtic Frost / Hellhammer, soprattutto nel sound delle chitarre. Ottimo pezzo, che si mantiene su mid-tempo senza mai accelerare (sarà così per tutto il mini); ottimi anche i testi, molto poetici, cantati (ehm, straziati!) da uno screaming molto vicino ai primi Immortal e Dimmu Borgir.
Oltretutto, per arricchire le composizioni, i Carpathian Forest non disdegnano di utilizzare le tastiere, che però fungono da contorno e si sentono solo in alcuni passaggi; per esempio, sono bellissime nel secondo brano, "The Pale Mist Hovers Towards The Nightly Shores". A ricordare l'influenza Celtic Frost interviene addirittura un "Grunt!" tipico del Maestro TG Warrior, alla fine di un assolo pure simile per rumorosità; invece con "The Eclipse / The Raven" abbiamo un pezzo atmosferico che definire eccezionale è poco! La chitarra arpeggiata è tristissima, le tastiere sono solenni e la voce rimane in secondo piano mentre recita la famosissima poesia di E.A. Poe; ci credereste se vi dico che in mezzo al brano c'è un pezzo di basso fretless effettato? C'è davvero! Ed è anche figo, si adatta alla perfezione! Il quarto brano è "When Thousand Moons Have Circled", anche questa rubata ai primissi Frost... a testimoniarlo ci sono i riffs e di nuovo un bel "Grunt!"; molto belle ed epiche le tastiere. Ancora sorprese con l'ultimo brano, "Journey Through The Cold Moors Of Svarttjern", molto atmosferico, con il synth a farla da padrone; bella anche la chitarra acustica, che insieme alla elettrica e ad una batteria molto cadenzata ci accompagnano figuratamente tra valli fredde e oscure foreste. Qui le urla di Nattefrost ricordano quelle inconfondibili del Conte, per la gioia quindi di tutti gli appassionati del True Norwegian Black Metal; a loro consiglio questo splendido mini!
Un'ultima cosa: la copertina (un disegno in b/n raffigurante un castello che si erge dalle nebbie di una foresta) verrà "presa in prestito" da Satyr per il suo progetto Wongraven... ma non ne poteva trovare un'altra?
(Randolph Carter - Dicembre 2002)

Voto: 9



Dopo anni di attività arriva anche per i Carpathian Foerst il momento del tanto agognato debutto: questo MCD ci mostra una band matura che si è creata un proprio stile riconoscibilissimo. La registrazione è migliorata, anche se la batteria ha un suono discutibile.
(BRN - Agosto 2003)

Voto: 8