CARPATHIAN FOREST
Black Shining Leather
Etichetta: Avantgarde
Anno: 1998
Durata: 51 min
Genere: Black Metal
Seguendo i consigli del grandioso Ghoul su iamm, ho scaricato questo disco, indicatomi come "da avere per forza per farsi una cultura sul Black Metal". E lo e`, eccome se lo e`!! Mi sono scaricato il disco e dopo una settimana sono andato a comprarmelo.
I Carpathian Forest sono un duo norvegese, Nattefrost e Nordavind, aiutati nell'incisione delle linee di batteria da Lazare; le canzoni sono comunque dei primi anni '90 (il libretto dice che sono state scritte fra il '92 e il '96).
Il Black Metal che traspare dal disco e` molto originale, anche se pesca a piene mani dal mai compianto Old Style nordico: ci sono linee di basso non distorto veramente pesanti e messe in primo piano, e la cosa non puo` che farmi letteralmente sbrodolare nei pantaloni (ascoltate "The Swordsman" e "Death Triuphant" e capirete a cosa mi riferisco); parti molto tranquille e atmosferiche suonate dalla tastierina, parti melodiche (naturalmente rispetto alla media del disco) e, naturalmente, immancabili canzoni di casino allo stato brado molto eccitanti.
Lasciatemi citare la title-track "Black Shining Leather" e "Pierced Genitalia" che sono le piu` ciabattone e naturalmente le mie preferite. Le tematiche trattate sono molto varie, molte vergono sul sesso (ahahah che paroloni che uso!) e tante altre sulla natura: da segnalare, a questo proposito, il favoloso booklet (che contiene i testi e pochi dati riguardo la band), in rigoroso bianco e nero, dove gli sfondi di tutte le pagine sono fantastiche foto di foreste e sottoboschi, che personalmente mi fanno impazzire, visto che spesso vado in montagna solo per stare in mezzo a un bosco senza nessuno che scassa le palle... questa potrebbe essere una colonna sonora perfetta. Sempre a ribadire il concetto 'naturalistico', in chiusura al disco c'e` una cover dei Cure, tale "A Forest", che non avevo mai sentito prima di ora ma mi ha parecchio emozionato. La foto di copertina non centra nulla con il resto e rappresenta una vista di cadaveri nudi in una stanza di un qualche campo di concentramento (supposizione che faccio io, non c'e` scritto nulla al riguardo).
Io naturalmente vi consiglio tantissimo l'acquisto, ma mi rendo conto che sia un lavoro molto originale (ad alcuni dei miei amici addentrati nel Black Metal non piacciono), quindi, se volete stare sicuri, scaricate un po' di canzoni, quelle che ho scritto sopra vanno benissimo e sono molto indicative.
(gg - Luglio 2002)
Voto: 9
Miscuglio tra Black Metal e attitudine Rock 'n Roll, il tutto sotto
una spassosa ottica fetish.
Ci sono un sacco di stacchi groovosi: ai tipici riff dal sapore
"medioevale" se ne alternano altri più Thrashy e altri ancora che
definirei "da circo", troppo divertenti! Le tastiere non sono
invadenti, si limitano ad accompagnare i passaggi più melodici (non
sono molti) in maniera elementare ma efficace. Il disco è ben suonato
(per gli standard del Black norvegese) e prodotto ottimamente: suoni
di chitarra spettacolari e basso col volume a palla (cosa che
gradisco moltissimo, personalmente). Posso solo contestare una cosa: al
primo ascolto "Black Shining Leather" mi aveva ammaliato, coi
successivi ascolti si è molto ridimensionato (ma resta davvero un gran
bell'album).
Penso possa essere utile a chi vuole iniziare a conoscere il Black, e
cerca una strada più accessibile (influisce anche l'ottima
registrazione e il non essere costantemente in modalità "zappamento").
Consigliatissimo invece ad ogni rocker di larghe vedute, perché nel
complesso è veramente divertente.
(bist - Agosto 2002)
Voto: 8
Al contrario di moltissime band norvegesi, i Carpathian Forest negli anni sono rimasti fedeli alla fiamma nera, senza tradire chi li ha sempre seguiti. Questo disco rimane uno dei rarissimi esempi di True Black Metal usciti all'indomani del collasso della scena Black norvegese. Le tastiere non sono onnipresenti, com'è giusto che sia, e ci sono parti piuttosto veloci: una novità per la band. Il mio album preferito dei Carpathian Forest, forse il più malato della loro discografia, anche se, lo ammetto, dopo qualche anno non gira più tanto spesso nel mio stereo. Davvero bella la confezione digipack.
(BRN - Agosto 2003)
Voto: 9
Non voglio dare un voto a questo disco, ma sia chiaro che non mi piace per niente! I Carpathian Forest che adoro sono i primi, quelli dei due demo e del primo MCD. Ha perfettamente ragione bist quando dice che quest'album è divertente, con riff da circo... ma che cazzo, è un disco black metal o cosa? Se volessi ascoltare musica divertente metterei un CD dei Kiss o degli Hanoi Rocks. Quando ascolto black metal voglio provare altre sensazioni, quelle che "Black Shining Leather" non mi può dare!
(Randolph Carter - Luglio 2004)
Voto: s.v.