CARNAL LUST
Rebirth In Hate (MCD)

Etichetta: Diamond Productions
Anno: 2004
Durata: 15 min
Genere: death metal


Nati nel 1998, i parigini Carnal Lust hanno al loro attivo una discografia fatta, oltre a questo loro ultimo lavoro, di un demo ("Human Die"), un MCD ("Prepare Your Soul") ed un album ("Whore Of Violence"). "Rebirth In Hate" propone ora quattro nuove canzoni in un particolare stile death che incorpora sia accenni alla scuola svedese, sia parti più brutali.
Quando si parla di scuola svedese, in generale, si sottintende la presenza di una certa componente melodica. Nel nostro caso, però, non è evidentissima, se non in certi momenti lenti (come su "Soulless Man") e negli assoli. Si tratta, ad ogni modo, di una melodia triste e depressiva. La voce è più brutale di quanto mi sarei aspettato ascoltando le chitarre, ma non appare fuori luogo. Nei growl è molto bassa e profonda, mentre negli screaming riesce a distinguersi dalle impostazione classiche che siamo abituati a sentire. La batteria è precisa e veloce, per quanto non lasci intravedere doti tecniche fuori dal comune. Manca un tocco di fantasia in più che avrebbe dato una maggiore dinamicità alla proposta musicale dei Carnal Lust, ma ci si può accontentare.
"Kingdom Of Hate", G.O.D.", "Soulless Man" ed "Invasion From Earth" sono tutte abbastanza articolate, leggermente monotone in qualche circostanza, ma tutto sommato piacevoli. Gli assoli sono ben suonati, anche se, alla fin fine, non aggiungono molto alle canzoni.
L'impatto di questi quattro pezzi risente di una produzione non all'altezza. Le chitarre, infatti, hanno un suono troppo grezzo ed impastato che, purtroppo, non le fa brillare. Nel contesto, anche la batteria non spicca come dovrebbe, mentre il basso rimane abbastanza nascosto. La confezione di questo MCD è discretamente curata, per quanto non brilli in originalità. Il libretto, di quattro pagine, contiene le foto dei musicisti e i testi.
Come avrete capito, si tratta di un lavoro onesto, dalle qualità buone, ma che non fa gridare al miracolo. Per i fan del genere, comunque, potrebbe rappresentare un ascolto interessante. Queste quattro canzoni rappresentano molto bene lo stile della band, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Mancano i colpi di genio, in grado di far fare un salto di qualità, però non ci sono neanche brutti riff.
(BRN - Novembre 2004)

Voto: 7


Contatti:
Sito Carnal Lust: http://www.carnallust.fr.st/

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