CARNAL DECAY
Chopping Off The Head
Etichetta: Fastbeast Entertainment
Anno: 2008
Durata: 30 min
Genere: brutal death metal
Penso che lo stato di salute dell'heavy metal in Svizzera sia tra i più
preoccupanti in Europa. I nostri vicini, al di là di alcuni gruppi di
culto parecchio famosi (Samael, Hellhammer/Celtic Frost, Coroner,
Messiah) hanno prodotto davvero poco negli ultimi 10-15 anni. Di getto
mi vengono in mente Alastis, Sadness, Darkspace, che sono riusciti a
svincolarsi dall'anonimato, poi il buio. Il problema è che non mancano
solo i gruppi trainanti, ma anche tutta quella schiera di gruppetti
emergenti che dovrebbero costituire la scena underground. O, meglio,
può essere che ce ne siano, ma non se ne sente parlare, al contrario di
quasi tutti gli altri paesi europei. Infatti, per quel che conta e se
la memoria non mi tradisce, questo è appena il secondo CD che
recensisco di un gruppo svizzero.
Chiusa la digressione sul metal svizzero, passiamo a parlare dei
Carnal Decay. Formatisi nel 2002, hanno all'attivo un MCD omonimo, uno
split CD e due album, "Carnal Pleasures" e "Chopping Off The Head",
quest'ultimo fresco di pubblicazione e primo frutto della
collaborazione con la conterranea Fastbeast Entertainment.
Il libretto merita di essere sfogliato con cura: le immagini
fumettistiche stile Sin City, che comprendono anche una caricatura dei
membri della band, si differenziano dal 99% delle uscite death. Per
quanto concerne l'aspetto prettamente musicale, i Carnal Decay suonano
un death metal brutale, generalmente semplice ed immediato, privo di
melodia, sorretto dal drumming potente e schiacciasassi di Reto Ehrler
e dalla voce abissale di Michael Kern.
Pur deficiando tremendamente di fantasia, riescono a costruire un muro
sonoro talvolta incredibilmente massiccio e poderoso. L'incrocio tra
primi Suffocation -smembrati delle loro doti tecniche- e Mortician
genera momenti di una pesantezza inaudita, che culminano in brani come
"Mary And The 3 Kings", "Shotgun Facelift", "One By One", "Mutilation
Is My Passion". Accanto a questi, vanno annoverati anche episodi
sostenuti e dirompenti, quali "Bowel Bondage" e "Rapture Torturing",
dove le parti cadenzate lasciano spesso e volentieri il posto ad
assalti vorticosi.
Altre volte, invece, il gruppo non pare tanto lucido e si
smarrisce in riff troppo semplici e prevedibili, privi di mordente. E'
il caso della title-track, dalla quale la chitarrista Isabelle non
riesce proprio a cavare il proverbiale ragno dal buco.
Il limite dei Carnal Decay è proprio questo: fin tanto che
riescono a mantenere alto l'impatto, le loro canzoni appaiono concrete,
devastanti, compatte, apparentemente prive di punti deboli. L'assenza
di un modo personale di interpretare il death metal, dunque, non gioca
a loro sfavore. Non appena l'ispirazione viene a mancare, però, ecco
che il gruppo sbanda pericolosamente, lasciandosi andare a soluzioni
innocue, oppure a cambi bruschi e insensati (pochissimi, per la verità)
che li penalizzano enormemente, soprattutto considerando il genere che
propongono.
La registrazione tutto sommato è professionale, però la ritengo
complessivamente troppo fredda e sterile, non particolarmente
tagliente. Il suono manca un po' di profondità e, nei frangenti veloci,
non è neanche tanto nitido.
"Chopping Off The Head" è un album abbastanza intenso, ma alla
lunga soffre della poca versatilità, conseguenza della scarsa
personalità. L'innesto di una seconda chitarra, probabilmente, potrebbe
portare nuova linfa. Ci sono dei momenti, infatti, che sembrano fatti
apposta per ospitare un arrangiamento malato e sinistro, invece della
sola parte ritmica. Se i Carnal Decay imboccassero questa strada,
probabilmente riuscirebbero a compiere il definitivo salto di qualità.
Se invece rimarranno incanalati negli stessi binari, dovranno guardarsi
dal non limitarsi a proporre sempre e solo riff monolitici e uguali tra
loro, per non rischiare di comporre un album troppo monotono e simile a
tanti altri.
(BRN - Marzo 2009)
Voto: 7
Contatti:
Mail Carnal Decay: carnaldecay@gmx.ch
Sito Carnal Decay: http://carnaldecay.com/
Sito Fastbeast Entertainment: http://www.fastbeast.ch/