CARNAGE
Dark Recollections

Etichetta: Earache
Anno: 1990
Durata: 38 min
Genere: Death Metal Svedese


I Carnage sono un pezzo importantissimo di storia del death metal svedese: fondati nel 1989 da Michael Amott, nelle loro fila militò gente di Dismember, Entombed, Carbonized. Dopo 2 demotapes ("The Day Man Lost" e "Infestation Of Evil", tutti del 1989) esordirono con questo disco per poi sciogliersi in seguito all'abbandono del leader Amott, che come tutti sanno si unì ai Carcass di "Necroticism". Per cui "Dark Recollections" è l'unico capitolo di questa band a dir poco seminale. Nel 1989 il Death Metal era ancora underground (non che sia mai diventato un genere mainstream!), e il materiale di Death, Morbid Angel, Napalm Death, Repulsion e altri girava tramite tape-trading; è così infatti che il verbo malato di questo genere arrivò alle orecchie del giovanissimo Amott che decise di mettere su una band che ricalcasse gli schemi dei maestri dell'oltreoceano.
I Carnage del 1990 erano, oltre al biondo chitarrista, Matti Karki alla voce e Fred Estby alla batteria (erano nella primissima line-up dei Dismember, quella del 1988), David Blomqvist alla seconda chitarra e Johnny Dordevic al basso (canterà in "Clandestine" degli Entombed); con questa line-up i Carnage composero una pietra miliare del death svedese, che insieme al primo degli Entombed (che precede di 1 anno) verrà giustamente ricordato nei secoli dei secoli (amen!).
I suoni crudissimi e terrosi, tipici del suono Swedish, permettono alle composizioni di essere brutalissime e soprattutto fanno in modo che queste siano riconoscibili istantaneamente; tutto questo grazie all'inventore di quelle sonorità, ossia Tomas Skogsberg. Ne sono una prova "Torn Apart", dove tra tutto quel casino compare ad un tratto un riff slayeriano, la cadenzatissima "Blasphemies Of The Flesh", che parte alla Unleashed e poi prosegue sparata, la particolare "Infestation Of Evil", dove ci sono 2 note di tastiera (sono 2 veramente!) e il ritornello è sussurrato su basso-batteria, la bellissima "Malignant Epitaph", dai riffs davvero maligni, e "Self Dissection, che ha delle parti nella migliore tradizione grind-core. I testi nel libretto non ci sono, ma sappiamo tutti di cosa parlano... eheh!
Se poi pensate che:
1) "Dark Recollections" si trova in tutti cataloghi a prezzo ridotto (sulle 10 Euro);
2) che il CD è stato ristampato con l'aggiunta dei 2 demos, ormai introvabili
3) che nel booklet ci sono foto dell'epoca fighissime e una bio ad opera dello stesso Amott;
allora non resta altro da fare che ordinarlo prima di subito! E basta! Puro Swedish death metal!!! Se amate il primo Entombed, il primo Dismember, se idolatrate Unleashed e Grave questo è un disco che fa per voi, cazzo! Si astengano tutti i pischelli convinti che gli In Flames suonino Death Svedese... mi fate solamente ridere!! Provate a cercare melodia in questo disco... ahah! Bastano le parole dello stesso Amott su "Dark Recollections":
"[...] sure it's a crude recording, but Death Metal never meant to be pretty, baby!!"
(Randolph Carter - Novembre 2002)

Voto: 9