CARCARIASS
Sideral Torment
Etichetta: Impacts Records
Anno: 1998
Durata: 54 min
Genere: death
Ed ecco che questo sconosciuto trio francese arriva al secondo album e sforna una figata imprevista!
Il primo album era buono, ma in un anno e mezzo sono riusciti a fare dei grandi progressi registrando una vera chicca. Lo stile è simile a quello di "Hell On Earth", le differenze stanno nel fatto che le loro canzoni sono ancora più personali e complesse, sono riusciti a migliorare ogni singola parte. Troviamo sempre una batteria bella cattiva, dei riff in puro stile death metal durante le strofe ed anche in accompagnamento degli assoli, ed il growl del bassista Raphael è ancora più gutturale, sembra quasi quello di un cantante grind. I veri passi in avanti rispetto all'album d'esordio sono due: hanno aumentato la quantità e la qualità degli assoli (quasi metà album presenta un assolo in corso); la sezione ritmica è molto più complessa, il batterista Bertrand riesce a pestare come un dannato e contemporaneamente a suonare delle tracce complicate e piene di controtempi, mentre il bassista Raphael riesce a stare dietro alle tracce di batteria, a tenere in piedi le ritmiche durante gli assoli, e ogni tanto sfodera anche lui degli ottimi assoli.
Vista la quantità di assoli di chitarra presenti nell'album merita spendere qualche parola in più al riguardo: a me come stile hanno ricordato un bel po' quello dei Nocturnus, con una gran serie di scale suonate in fila e con poca distorsione. Gli assoli sono sempre messi bene in evidenza nel mixaggio, risultando in primo piano e sacrificando un po' la chitarra ritmica. I suoni delle chitarre privilegiano gli alti, non ci sono chitarre abbassate o con una forte distorsione, e questo fa in modo che anche il basso sia sempre bello vivo e presente.
La produzione dell'album non ha dei suoni iperpompati e da paura, è un po' strana, ma la trovo adattissima tenendo conto del risultato finale. Certo oggigiorno escono album prodotti con dei suoni molto più cattivi e pieni, ma a me non importa un cazzo di quelle cose: preferisco ascoltare un album con una registrazione non standard come questa, con dei suoni definiti ma non molto potenti, piuttosto che ascoltarmi un tipico album svedese con dei suoni da paura ma che impastano tutto quanto. La confezione dell'album non è nulla di che, l'artwork lascia a desiderare, ma almeno nel libretto sono compresi i testi.
Nell'album sono comprese 8 canzoni tutte molto lunghe (cazz, sono 54 minuti in totale!), e le migliori sono le prime 4. La prima volta che ho ascoltato quest'album non mi aspettavo nulla di clamoroso, e ci sono rimasto veramente di merda a sentirmi di fila 4 canzoni spettacolari come queste! Le prime 3 sono in puro stile Carcariass, con una struttura piuttosto incasinata, piene di assoli e parti molto tecniche. La quarta "Void Attraction" invece è una strumentale di 4 minuti e mezzo che potrebbe essere uscita tranquillamente da un album dei Maiden e nessuno potrebbe obiettare nulla: è piuttosto tranquilla, in puro stile classic metal, con un bel basso sempre in evidenza e con delle ottime melodie di chitarra. Con questa canzone i Carcariass hanno puntato principalmente sull'atmosfera, e ci sono riusciti in pieno! Le altre 4 canzoni sono molto buone, ma un pelo sotto alle prime.
In conclusione questo è un album molto personale e molto tecnico, io lo considero una delle tante gemme nascoste che avrebbero fatto la fortuna di uno qualsiasi dei gruppi famosi. Tutte le canzoni hanno un ottimo tiro, sono molto tecniche senza risultare stucchevoli, sono belle incazzate nella loro base death pur avendo sempre all'interno delle ottime melodie date dagli assoli. Un ottimo mix che può piacere a molta gente. Se vi piace sia il classic metal che il death allora cercatevi quest'album, non resterete delusi. L'unico problema è la difficile reperibilità.
(teonzo - Agosto 2002)
Voto: 9
Contatti:
Sito internet: http://www.carcariass.com/