CARBONIZED
For The Security

Etichetta: Thrash Records
Anno: 1991
Durata: 28 min
Genere: grind


Il primo full length per i Carbonized, "For The Security", è un autentico capolavoro della musica grind, peccato che sia uscito all'epoca per una etichetta francese semi-sconosciuta e sia oggi solo una gemma per i collezionisti: non capisco proprio come mai un lavoro in cui hanno suonato membri di Therion ed Entombed non abbia trovato (o voluto trovare) un contratto con una casa discografica più grande che avrebbe garantito loro una migliore distribuzione e quindi reperibilità. Trovare questo lavoro oggi è davvero molto difficile, e penso che l'oblio in cui sia caduta questa band derivi anche dalle successive proposte musicali, decisamente diverse e "stralunate": "Disharmonization" mantiene ancora qualche leggero legame col death/grind, "Screaming Machines" assolutamente no.
Ma parliamo di questo lavoro, di gran lunga il loro migliore. La formazione vede Christofer Johnsson alle chitarre/vocals, Lars Rosenberg al basso e Piotr Wawrzeniuk alla batteria. La confezione del CD è veramente scarna, copertina con un disegno molto semplice raffigurante dei palazzoni di periferia in secondo piano, ghigliottine e forche con cappi penzolanti, del filo spinato con qualche teschio e una macchina in primo piano. Il libretto contiene solo tre pagine oltre la copertina, in una la foto del gruppo, nell'altra i dettagli della registrazione, affidata a Thomas Skogsberg, e infine il testo della sola title-track.
Ma il meglio è rappresentato dalla musica, del grind come non lo si era mai sentito, velocissimo e molto vario, ricco di cambi di tempo e molto ben suonato, con azzeccati elementi psichedelici/progressivi in alcune canzoni, mi verrebbe da dire acid-grind a tratti! Si comincia con "Recarbonized", uno dei pezzi più trascinanti dell'album, non particolarmente veloce all'inizio, improvvisamente accelera trascinando l'ascoltatore in un turbinio di chitarre e piatti fruscianti a cui si sovrappone la nitida e velocissima batteria e un Christofer Johnsson che leva delle urla come non lo avete mai sentito nei Therion! Veramente un pezzo devastante e ottimamente congeniato. A seguire il pezzo più corto e violento dell'album, "Hypnotic Aim", un minuto e 42 di furia cieca, chitarra e sezione ritmica affilatissime e taglienti come una motosega al massimo dei giri! Si continua velocissimi con "Euthanasia", che concede qualche pausa all'ascoltatore con sporadici rallentamenti. La successiva "Blinded Of The Veil" è il primo pezzo in cui fanno la loro comparsa gli elementi "strani" di cui parlavo prima, pur rimanendo netta la matrice grind/death del pezzo. Ottime composizioni anche "Syndrome" e "Reflections Of The Dark", i due pezzi più lenti e tranquilli. Con "Third Eye" si ritorna veloci, è un altro pezzo particolare, una melodia di chitarra scarna inizialmente si confonde nel marasma sonoro creato dalla sezione ritmica, con un basso molto in evidenza e distorto, e vocals filtrate. Bellissima "Purified" (From The Sulfer)", con una apertura melodica che precede la sfuriata velocissima nella quale prosegue il pezzo. In questo, come in altri pezzi, è veramente interessante l'uso che viene fatto della chitarra, davvero da sentire. Molto trascinante la title-track, che riesce in meno di due minuti a concentrare una valanga di ottimi riff e cambi di tempo, grande anche qui l'esecuzione del batterista. Conclude ottimamente l'album "Monument", un altro pezzo dalla struttura particolare.
La produzione è molto buona ed esalta ulteriormente le composizioni, ed è decisamente diversa da quel sound che caratterizzava Entombed, Dismember e Carnage nello stesso periodo, pur essendo il produttore e lo studio gli stessi.
In definitiva un album eccezionale, vi consiglio di fare carte false per procurarvelo, ma vedrete che ne vale la pena!!
(Killer - Febbraio 2003)

Voto: 10