CAPHARNAUM
Fractured
Etichetta: Willowtip
Anno: 2004
Durata: 30 min
Genere: techno-death
Il nucleo dei Capharnaum, gruppo della Florida piuttosto povero di testimonianze discografiche (la storia di "Fractured" non rende molto onore al gruppo), risiede nei fratelli Jordan (batteria) e Jason Suecof (chitarra/voce per due brani) e in Daniel Mongrain (in veste di ospite), già chitarrista dei Martyr canadesi (quelli di "Warp Zone"); gli ultimi due nomi si sono occupati anche della produzione, la cui fase esecutiva è toccata al solo Jason.
Le sonorità di "Fractured" sono quelle di un death dall'alto tasso tecnico, che come fondamenta incrocia gli insegnamenti di "Human" per lavoro ritmico e del death svedese, le cui radici affondano in "Heartwork", per la parte melodica. L'aspetto ludico dell'ascolto è quella continua ricerca delle fonti di ispirazione per le composizioni: Death, At The Gates, Morbid Angel, Darkane, Soilwork... l'impasto è abbastanza vario e ben amalgamato e la qualità principale dei Capharnaum risiede proprio nel saper comporre in maniera fluida ed efficace pezzi dai richiami ben noti.
Le capacità tecniche del gruppo sono davvero elevate e l'estrema dinamica di ogni singolo brano poggia su un songwriting abbastanza complesso nello strutturare in maniera scorrevole differenti strutture ritmiche. E cercando di mantenere sempre ai massimi livelli quella dose di violenza e aggressività inattaccate dalla matrice tecnica dei componenti; dico cercando perché in brevi momenti (penso soprattutto a "Refusal") il gruppo perde di vista questi aspetti in favore di troppa leziosità e cura esecutiva.
Ma è un difetto bilanciato dalla presenza di piccoli gioielli corrispondenti alle altre tracce: "Icon Of Malice" è spettacolare nel proporre in rapida successione ottimi riff in un continuo assalto sonoro, mentre i tempi brevissimi che separano le tracce rendono "Fractured" un unico granitico macigno in grado di creare molti danni.
La prova di Jordan dietro le pelli è spettacolare e gli altri componenti non sono da meno, resi benissimo dalla produzione impeccabile e dal missaggio targato Morrisound, tali da garantire un'ulteriore marcia in più al quintetto. La breve durata del disco è un sinonimo di concentramento e rapida esecuzione, d'altra parte i Capharnaum raggiungono perfettamente l'obiettivo con il loro mix di furia esecutiva e tecnica ad alte velocità, soddisfando appieno i requisiti fondamentali per l'ascoltatore di questo genere; e io non chiedo altro.
(Melix - Marzo 2004)
Voto: 8.5
Contatti:
Sito Capharnaum: http://www.capharnaum.org/
Sito Willowtip: http://www.willowtip.com/