CANVAS SOLARIS
The Atomized Dream
Etichetta: Sensory Records / Intromental Promotion
Anno: 2008
Durata: 47 min
Genere: technical metal - prog metal/rock
E' tempo di novità per i Canvas Solaris, che tornano a farsi sentire
con questo ottimo "The Atomized Dream", forti di una line-up rinnovata
e di uno stile che continua ad evolversi rispetto agli esordi.
Iniziamo proprio parlando della formazione che da tre si è
allargata a ben cinque elementi: nella band sono rimasti due dei
fondatori, ovvero Nathan Sapp (chitarra) e Hunter Ginn (batteria), e in
più ora troviamo Chris Rushing alla seconda chitarra, Gael Pirlot al
basso e Donnie Smith alle tastiere e sintetizzatori. Una bella ventata
di aria fresca all'interno dell'economia sonora del gruppo, dato che
ora è possibile gustarsi dei pregevolissimi intrecci di chitarra e un
taglio più morbido dato dal contributo di Donnie, già perfettamente
integrato nel sound del gruppo. Inutile dire che anche i nuovi arrivati
sono dei musicisti mostruosamente dotati che sanno destreggiarsi con
invidiabile destrezza tra le partiture più complesse.
Arriviamo, quindi, ad "Atomized Dream", che si presenta già
ottimamente grazie ad un artwork visionario e curatissimo, che mostra
un paesaggio surreale dai toni freddi, con uno stile che mi ha
ricordato le storiche copertine dei Cathedral. Molto, molto bella.
Ascoltando il primo brano, invece, sono sicuro che rimarrete
abbastanza spiazzati, ma non vi preoccupate, perchè se il primo
pensiero sarà "cosa hanno combinato i Canvas Solaris??", il secondo
sarà "Però! Gran pezzo!": sì, perchè "Binatural Beat" parte subito alla
grandissima con un'atmosfera eterea, cristallina e piena di echi; il
metal è praticamente assente, le chitarre tintinnano con leggiadria ed
eleganza, le tastiere riempiono lo spazio e le percussioni dosano i
ritmi con sapienza. Ormai siamo nei territori del prog rock e tutta la
band non sembra più impegnata a farci venire il mal di testa, ma gioca
sugli arrangiamenti creando un pezzo davvero stupendo.
Partendo da questa composizione sembrava che i Canvas Solaris
volessero cambiare pelle completamente, ma state tranquilli non sarà
così; i cambiamenti ci sono e sono profondi, ma lo stile dei Canvas
Solaris torna preponderante in molti altri brani. Prendiamo per esempio
"Reflections Carried To Mirror" e "Patterns Spiral Into Swarm": in
questi brani le chitarre si induriscono e tornano a graffiare, si fanno
nuovamente sentire passaggi più astrusi e cerebrali, eppure continua ad
esserci una maggiore attenzione verso la melodia, rendendo più lineari
le composizioni. I momenti sincopati, le scariche di elettricità, il
nervosismo dei tempi dispari, tutto viene stemperato con passaggi più
liquidi, in cui le note fluttuano e poi scivolano via.
Tra le composizioni meritevoli, poi, vanno citate sicuramente
"Chromatic Dusk" e "Photovoltaic", due brani di progressive metal
strumentale in cui non mancano addirittura dei passaggi acustici:
ancora una volta siamo lontani dal quello strano ibrido che mischiava
techno metal, prog, fusion e strutture death metal, ma anche in questo
caso il risultato riesce ad ammaliare pur nella sia maggiore
semplicità. Questo avviene anche grazie ad una grande attenzione della
band nei confronti dei singoli brani, che vengono costruiti in maniera
organica e non come un accostamento di passaggi astrusi (che comunque
non mancano, ricordiamolo!).
Effettivamente ci sono un paio di brani sottotono ("Solar Droid"
ed "Heat Distortion Manifest"), che non aggiungono molto a quanto fatto
dalla band in passato, e naturalmente non poteva mancare almeno un
brano che supera i dieci minuti di durata: "The Unknowable And
Defeating Glow" chiude il disco degnamente e sembra fare un po' il
punto della situazione, alternando passaggi più delicati alle care
vecchie rasoiate a cui ci avevano abituati i Canvas Solaris.
Probabilmente alcuni fan della band storceranno il naso di fronte a
questa nuova produzione, ma a me piace molto questa evoluzione
intrapresa dal gruppo. Non saprei dirvi se "The Atomized Dream" sia
migliore di "Cortical Tectonics": sono album diversi ma entrambi di
valore. Sicuramente adesso avrete un motivo in più per comprare questo
CD, in modo da poter apprezzare un nuovo aspetto di questa ottima band
statunitense.
(Danny Boodman - Luglio 2008)
Voto: 8
Contatti:
Mail Canvas Solaris: canvassolaris@hotmail.com
Sito Canvas Solaris: http://www.canvassolaris.net/
Sito Sensory Records: http://www.lasersedgegroup.com/
Sito Intromental Management: http://www.intromental.com/