CANVAS SOLARIS
Penumbra Diffuse

Etichetta: Sensory Records / Intromental
Anno: 2006
Durata: 48 min
Genere: death / fusion / ambient strumentale


I Canvas Solaris sono un trio americano di cui avevo già recensito i due lavori precedenti. La line-up è rimasta la stessa da allora. Va segnalato invece il cambiamento di etichetta: dalla Tribunal sono passati alla Sensory. La Tribunal è un'etichetta molto seria, ma aveva il "difetto" di puntare principalmente al mercato americano (dove hanno un buon peso) e su gruppi di stampo metal/core. La Sensory è una etichetta dedicata al metal tecnico, con minore peso negli USA ma una maggiore distribuzione internazionale.
Questo secondo album contiene 7 canzoni, di cui "solo" due superano i 10 minuti. Lo stile si è ulteriormente evoluto rispetto a "Sublimation": c'è sempre il marchio di fabbrica delle parti death/fusion belle intricate e cervellotiche, ma adesso i Canvas Solaris si sono spostati verso lati più atmosferici e spaziali. Ci sono più passaggi acustici, un maggiore uso dell'elettronica ed una evidente influenza della musica ambient.
In generale la struttura delle canzoni è più lineare, relativamente parlando. Ci sono sempre molti riff intricati e tempi astrusi, ma adesso i Canvas Solaris puntano forte anche su riff d'impatto e passaggi sognanti. L'altro grande cambiamento è dato dagli arrangiamenti, più vari e curati: c'è una forte ricerca nell'uso degli strumenti (specie dal lato delle percussioni, usano una varietà notevole) e nel cesellare le parti dei vari strumenti. Insomma, il classico processo evolutivo che porta i gruppi esordienti dalla mentalità "famo gli sboroni suonando parti impossibili" a quella "mò è mejo suonare meno note ma farle incastrare a perfezione". Gli orpelli tecnici ci sono sempre, ma lo stile dei Canvas Solaris si sta spostando verso qualcosa di più asciutto e bilanciato.
La produzione è molto buona, i suoni sono puliti e naturali, con una resa quasi live: niente pomposità inutili, così si fa! La confezione è carina, si tratta di un digipack senza libretto (d'altronde non hanno testi) con una buona grafica.
I Canvas Solaris si mantengono quindi ad alto livello, dimostrando di essere uno dei gruppi più solidi usciti negli ultimi anni. Certo, la loro musica non è per tutte le orecchie, ma questo lavoro è più accessibile dei precedenti. Come qualità mi ritrovo indeciso: a volte preferisco questo, a volte "Sublimation". Per par condicio si beccano lo stesso voto!
(teonzo - Marzo 2006)

Voto: 9


Contatti:
Sito Canvas Solaris: http://www.degreeabsolute.com/

Sito Sensory Records: http://www.lasercd.com/

Sito Intromental: http://www.intromental.com/