CANONIS
Apple Of Discord

Etichetta: Art Of Silence / Solitude Prod.
Anno: 2010
Durata: 28 min
Genere: folk/gothic


Curiosa la storia di questo "Apple Of Discord"... I Canonis, infatti, sono una strana formazione russa che pur essendosi formata a metà degli anni '90 non ha mai pubblicato un vero e proprio album di debutto, solo una serie di demo che vanno dal dark, al gothic doom, fino al folk. Stranamente, però, adesso non ci troviamo a parlare finalmente del loro esordio, ma di una sorta di 'mini-best of', composto da sole sette canzoni che provengono dalle loro varie pubblicazioni. Addirittura la Solitude Prod. li definisce come una raccolta di 'singoli', il che naturalmente fa un po' sorridere se si pensa che questa pubblicazione è limitata a 100 copie e sicuramente nessuno dei brani ha mai percorso l'iter che tutti immaginiamo per un singolo.
Sebbene, dunque, non abbia l'abitudine di soffermarmi su tutte le canzoni di un album, forse in un lavoro del genere la cosa è più sensata, essendo una sorta di panoramica su un periodo e non la fotografia di un momento.
Procediamo, quindi, con l'ascolto di queste sette tracce in modo da addentrarci attentamente nel mondo dei Canonis e troviamo subito la title-track, una delicata composizione per pianoforte e tastiere su cui si poggia la bella voce della cantante. La musica è avvolgente e sembra sfiorare i The Gathering più leggeri, ma comunque moltissimo spazio viene lasciato alle orchestrazioni accompagnate da una leggerissima base ritmica. Le chitarre, seppure presenti, sono quasi impercettibili e sembrano semplicemente voler dare un accento al ritornello sostenendo l'architettura sonora con un sostrato più spesso. Il risultato finale non è niente male e pur non raggiungendo vette compositive di chissà quale livello, mostra comunque una band dalla buona personalità. Si prosegue con "Memoria Vasta" e l'inizio sembrerebbe ispirarsi alle ballate celtiche di Loreena McKennit, sebbene una fastidiosa voce filtrata spezzi l'atmosfera con interventi francamente inutili: piacevole comunque il minimalismo delle tastiere che espandono le loro note come cerchi nell'acqua di un lago immobile. Molto diversa invece "Arkham", che si apre con il suono del clavicembalo, come una ballata rinascimentale, ma ben presto una base elettronica fa irruzione creando una sorta di incontro tra passato e presente. Curiosa, senza dubbio, ma non posso dire che il risultato finale sia esattamente di mio gusto: un po' troppo kitsch, forse, e l'uso della lingua russa non fa altro che aumentare il senso di stranezza complessivo. Meglio, da questo punto di vista, "Cold Sea", che inizia più o meno con gli stessi elementi sonori, ma con un approccio più folk, che ben si adatta alle atmosfere della band: buono lo sviluppo nella seconda parte del brano con un buon uso delle chitarre acustiche e un ritmo avvolgente che sa essere malinconico ma non smielato. Restando sempre in ambito acustico, anche il pezzo successivo, "Snow River": un brano delicato, dai toni leggeri che finora forse vince la palma di brano migliore, grazie ad un buon equilibrio tra le parti e all'eleganza degli arrangiamenti. Non convince invece "The Aquarell", pezzo raffazzonato tra campionamenti poco incisivi e un bruttissimo suono di chitarra metallico e degno appena di un demo mal registrato. Chiude in modo migliore "Amalgama", un altro brano dalle atmosfere antiche, ben guidato dal suono del violino che ci riporta alla mente un ballo di corte in qualche reame lontano.
A conti fatti, quindi, questo "Apple Of Discord" resta un lavoro un po' poco strutturato, che può fungere giusto da biglietto da visita per i Canonis. Le canzoni sono di buona qualità e questo è l'importante, eppure un lavoro di meno di mezz'ora di durata, che raccoglie brani sparsi di una band che ancora non ha pubblicato un album risulta un po' difficile da capire. Ciononostante, visto il prezzo abbordabile (soli 9 dollari), l'ottimo packaging, e trattandosi di una chicca limitata a sole 100 copie, potreste davvero farci un pensiero e supportare questa formazione.
(Danny Boodman - Ottobre 2010)

Voto: 7


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Sito Solitude Productions: http://solitude-prod.com/