CANOBLISS
Psychothermia (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2008
Durata: 35 min
Genere: nu/alternative metal


I Canobliss nascono ormai dodici anni fa in quel di San Diego, con l'intenzione di suonare un mix di prog, hard rock ed heavy metal; è palese da quest'ultima autoproduzione, "Psychothermia", che la band ha definitivamente virato verso sonorità nu-metal e moderne, e non a caso nella biografia allegata si fanno riferimenti alle comparazioni con System Of A Down, Tool, Rage Against The Machine, Slipknot e Disturbed, mentre quei riferimenti a Metallica e Megadeth poco si intonano alla proposta.
Parlando oggettivamente, è il caso di sottolineare come il prodotto sia ben presentato sotto tutti gli aspetti (artwork e stampa, capacità tecniche dei membri, e la stessa registrazione), mentre in termini di gusti personali, diventa irto e difficoltoso accettarne tutte le sfaccettature, senza voler intaccare la qualità di questo lavoro, che merita rispetto e mette in mostra un ensemble con le idee chiare e ben navigato, grazie alla permanenza decennale nell'underground.
Sono ben 35 i minuti che caratterizzano "Psychothermia", quarta ed attualmente ultima produzione dei Canobliss, suddiviso equamente fra sette canzoni, più la riedizione in versione radiofonica di "Convicted Again", già presente fra i nuovi inediti di questo lavoro; ancora una volta, la band è fiera di sottolineare l'autoproduzione in toto del cd, e possiamo spezzare una lancia in favore del quintetto proprio a partire da questa consapevolezza.
Si parte con "Notorious", brano che gioca fortemente su melodie vocali per cercare l'approccio vincente, mentre la seguente titletrack ricorda da vicino le soluzioni stilistiche tanto care ai System Of A Down, con un refrain sulla falsa riga dei mid tempos di casa Nevermore. "Convicted Again" presenta un approccio più thrash (attenzione a non confondere questa tipologia di thrash con quanto prodotto negli 80s, precisazione necessaria dopo aver letto troppe recensioni ultimamente che fanno poca distinzione fra le due correnti), e l'anima dei Killswitch Engage si fa strada fra le righe. "Adios" e "Take Vics" aggiungono poco a quanto detto sinora, mentre "Slingshot" mostra una band affiatata capace di allargare i propri orizzonti, con spunti che ancora richiamano a gran voce i System Of A Down, lasciando particolarmente soddisfatti del songwriting e dell'arrangiamento del brano. Chiude il lotto "Pangea", ritornando sui lidi nu metal tracciati in precedenza. Probabilmente si lascia intravedere una passione per il grunge, ma non essendo una base solida per il sottoscritto, questa non può che rimanere una supposizione. Mi preme ribadire il concetto che la formazione dei Canobliss è costituita da ottimi elementi, e la preparazione a livello tecnico è comunque elevata, portando di conseguenza il grado di apprezzamento a livelli maggiori.
In conclusione, un lavoro che non deluderà chi apprezza un approccio moderno al metal, oltre che variegato nelle ispirazioni; una band che non ha mai fatto parlare di sé, ma ha le carte in regola per farlo nel caso in cui vi fosse un aiuto esterno ed una promozione migliore di quanto ricevuto sinora.
(PaulThrash - Febbraio 2009)

Voto: 7


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