CANNIBE + ORIFICE + PRROT + RECTAL CUMSHOT + GRUMO + DEVOURED BY VERMIN
6 Way To Put Your Shit Out

Etichetta: Self Cannibalism / Maxima Tortura
Anno: 2008
Durata: 70 min
Genere: noisecore


Amanti della merda fatta musica, fatevi avanti. In questo 6-Way Split, Ivan Loi della Self Cannibalism ha raccolto sei realtà tra le più malate d'Italia per creare un vero e proprio inno alla merda, allo schifo più totale messo in musica.
Da segnalare che lo split è dedicato alla memoria di Christian Robibaro, giovane batterista dei CLG scomparso tragicamente circa un anno fa.
Si parte con i Canibe, gruppo dello stesso Ivan Loi, che ci bombarda con un macello sonoro senza il minimo senso logico, che passa da riffing quasi 'melodici' a parti più punkeggianti, tutto condito con una drum machine che non si preoccupa minimamente di essere realistica. Tuttavia le parti 'ballabili' non mancano, e il divertimento è assicurato!
Con i successivi Orifice, one man band formata da Dagon che si occupa di tutto (anche del sesso, specifica), la sound si appesantisce, tuttavia senza perdere il groove. Il maggiore livello di caos si raggiunge nella traccia dal titolo tra i più geniali di sempre, "One, Two, Three And All Your Fingers In Into Me".
Si passa poi ai Prrot, in assoluto il più folle progetto del lotto e il più folle in cui mi sia mai imbattuto. Non posso descrivere la loro musica, la batteria è più midi di quella di Super Mario Bros e la 'voce' e le 'chitarre' si mescolano in un unico groviglio di suoni. Troviamo anche una cover di "Fragrant Facial Purulence" dei Last Days Of Humanity che fa sembrare l'originale una canzone dei Rush... Da ascoltare.
Coi successivi Rectal Cumshot, in cui troviamo lo stesso Dagon degli Orifice la situazione migliora di poco, anche se un bagliore di distinzione tra chitarre e voce lo si trova...
Nei Grumo invece troviamo il gruppo più 'normale' del lotto. Unici ad avere un batterista umano, si cimentano in un noisecore più classico sulla scia dei Meat Shits e Anal Cunt. Titoli geniali come "Scruto Il Tuo Discreto Scroto" e "Modena City Grinders" lasciano spazio, nel finale, a due cover dei Gut, maestri di un certo tipo di "musica".
Si chiude con i Devoured by Vermin, altra one man band dalla drum machine da mal di testa e dal totale caos.
Che dire, nell'insieme, della musica e della produzione? Una merda totale, uno schifo che peggio non si può... Ma non è quello che vogliono creare, e che specificano con quell' "Uniti per la merda" scritto sul cd? Ok, allora la missione è compiuta!
In definitiva, un prodotto ottimo per chi fa del rumorismo e del massimo marciume sonoro la propria ragione di vita. Da evitare come la peste per gli amanti della 'nota musicale', per gli amanti del rumore è un prodotto da non lasciarsi scappare. Nel ricordo di Christian.

(DanieleDNR - Ottobre 2008)

Voto: 7.5


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