CANCRENA
Underneath
(MCD)
Etichetta: Kick Promotion Agency
Anno: 2006
Durata: 20 min
Genere: thrash metal
Sono proprio contento che i Cancrena siano ancora qui a far parlare di
sé. Sono un gruppo deciso, con le idee chiare, tanta voglia di farsi
conoscere e tanta rabbia da sfogare attraverso la musica. Dopo un bel
demo come "Fears", accolto positivamente dalla critica, eccoli
ripresentarsi con un MCD contenente cinque nuove canzoni, intitolato
"Underneath" e distribuito dalla Kick Promotion Agency.
Lo stile non è cambiato, si tratta sempre di un thrash metal che
deve moltissimo ai Pantera, soprattutto per quanto riguarda la voce. Si
nota subito una produzione davvero ottima, potente, granitica ma allo
stesso tempo caratterizzata da suoni nitidi e freschi, naturali.
Musicalmente il gruppo continua per la propria strada,
infischiandosene se alcune fonti di ispirazione sono marcate e forse
fin troppo evidenti. E secondo me va bene così, questo è il loro stile,
questa è la musica che amano. Non stiamo parlando di un gruppo che si
limita a imitare, i Cancrena hanno un bel potenziale, delle idee
proprie e si impegnano con tutte le loro forze in quello che fanno.
L'opener "From The South" è un grido di battaglia indirizzato a
tutti coloro che nutrono pregiudizi nei confronti dei meridionali e non
capiscono quali siano i problemi che ogni giorno si devono affrontare
nel Sud del nostro paese. Ottimo il lavoro del batterista Ruggiero
"Roger" Ricco, davvero dinamico e potente. Si avverte una fortissima
coesione tra i membri del gruppo, ciascuno strumento è amalgamato alla
perfezione con gli altri. Il suono risulta dunque compatto, omogeneo,
roccioso, non dà alcun segno di cedimento.
"Dummies Of The Screen", la canzone più lunga del MCD, è assai più
lenta e cadenzata della precedente. L'assolo smuove un po' le acque, ma
nel complesso il brano trasmette unicamente una sensazione di
pesantezza schiacciante. Eppure, nonostante questo incedere lento e
strisciante, non lo si può considerare statico e monotono, perché
chitarra e batteria riescono a trascinare l'ascoltatore dal primo
all'ultimo secondo. Si avverte in lontananza qualche contaminazione
stoner/blues nel modo di concepire i riff e nel modo in cui sono
intrecciati. Ci sono alcuni passaggi dotati di maggior vivacità, che
viene però ricacciata indietro dai successivi rallentamenti. In questo
contesto Francesco Morgese dimostra di possedere una discreta
versatilità, modulando la propria voce a seconda delle esigenze.
Con "The Sponger" si torna ad un sound più diretto e movimentato.
L'inizio è un po' particolare, con un paio di sezioni cantate con una
voce pulita quasi impersonale che fa affiorare alcune similitudini con
gli Anthrax del periodo "Stomp 442"; poi la band inizia a fare sul
serio.
Ancor più pesante e imponente si rivela "Obscene Slammers", dotata
di un impatto devastante. Lo stile del gruppo è sempre articolato,
dinamico e ricco di cambi, variazioni, con l'aggiunta di qualche stacco
di basso. La grinta non viene mai meno, nessuno dei quattro musicisti
si risparmia. I Cancrena ci mettono l'anima nelle loro canzoni e
"Obscene Slammers" è forse l'esempio più eclatante.
"Six Hours" non segna cambiamenti rispetto alle tracce precedenti.
In essa troviamo gli elementi classici che contraddistinguono lo stile
del gruppo, ovvero ritmiche articolate, abbastanza incalzanti ma mai
eccessivamente veloci, riff rocciosi e una voce carismatica e
incazzata.
Che dire, con "Underneath" il gruppo ha ribadito quale sia il suo
potenziale, migliorando quanto fatto in passato. E' un ottimo lavoro,
equilibrato, vario, potente, registrato e suonato con grande
professionalità.
Forse si può avanzare qualche critica, ad esempio riportando
all'attenzione le somiglianze evidenti con alcuni dischi dei Pantera,
oppure sottolineando il fatto che le canzoni, sicuramente di buon
livello, non sono dei veri e propri capolavori e faticano un po' ad
entrare in testa. Probabilmente al gruppo manca ancora quel qualcosa in
grado di proiettarlo su un livello superiore, quel perfetto compromesso
tra maturità, ispirazione e talento, e difatti qua e là si nota qualche
passaggio un po' insipido, meno intenso ed energico della media. Ma è
anche vero che "From The South", "Dummies Of The Screen", "The
Sponger", "Obscene Slammers" e "Six Hours" non sono quel genere di
canzoni facili, basate su dei giri capaci di far presa fin dal primo
ascolto, hanno dalla loro una certa complessità.
Difficile mettere tutti d'accordo, ognuno si schieri in base alla
propria opinione. Ma fatelo dopo aver ascoltato attentamente
"Underneath". Sono sicuro che anche i più scettici cederanno e saranno
pronti a ricredersi, attribuendo ai Cancrena i loro meriti.
(BRN - Giugno 2007)
Voto: 8
Contatti:
Mail Cancrena: cancrena_band@virgilio.it
Sito Cancrena: http://www.cancrena.cjb.net/
Sito Kick Promotion Agency: http://www.kickagency.com/