CAMION
Camion (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 11 min
Genere: stoner/metal


I Camion nascono a Roma nel 2005 dall'incontro di Feffo, chitarra e voce, Tix, batteria e Viola al basso. Quasi subito autoproducono questo omonimo EP, grazie al quale ricevono recensioni positive ed ottima visibilità e che permette loro di impegnarsi in un'intensa attività live.
Tocca a "The Main Man" aprire il tutto; suoni corposi, pieni, chitarre pesanti ed avvolgenti con la batteria scarna ed il basso distorto in primissimo piano; particolare l'utilizzo delle doppie vocals, una in screaming ai limiti del growl più strascicato ed una pulita, stridente ed acuta.
Riff spezzati si fanno strada a fatica tra la ritmica, a tratti veramente devastante, caratterizzando le strofe per poi riprendere slancio ed impeto sui ritornelli. Bellissimo il solo sul finale, breve e ritmico ma ricco di una carica stupefacente. Brano alquanto particolare questo, perché pur ricalcando sia per i suoni che per la struttura generale il primo stoner dei Kyuss, quello più potente e molto legato ai seventies, racchiude in se anche una forte componente hardcore, richiamata sia dalle linee di cantato sia da una furia esecutiva alquanto incontrollata.
Con "Grand Camion" la velocità si mantiene elevata e costante; un vero e proprio muro sonoro ti colpisce in pieno, ti tramortisce e non ti lascia scampo alcuno, come se un "camion" a folle velocità investisse in pieno la tua piccola utilitaria, riducendola , inevitabilmente, in mille pezzi. Brano, questo, senza una vera e propria linea melodica base, ben marcata e memorizzabile, ma una serie continua di riff e partiture legate insieme dalla ritmica sempre precisa e ridondante. Strazianti, incazzati e folli i cantati di Feffo, capaci di donare al tutto quel qualcosa in più, rendendo particolari fraseggi di per se alquanto risentiti.
Il brano che va a concludere questo omonimo lavoro è "Night Of The Living Deasert"; il riff principale è articolato e racchiuso tra ritmiche e partiture potenti, aggressive e maledettamente avvolgenti, dove tutto lo spirito e le reminescenze seventies dei nostri si fanno ben sentire e danno pieno sfoggio di se; ipnotico il lungo break centrale, cadenzato, martellante e pregno di rabbia e passione, che soprattutto in sede live non potrà che far sfracelli. Peccato, sei lì che ti lasci prendere dalla buona musica dei Camion e che cominci a carpirne il vero spirito e la giusta attitudine, che l'EP termina improvvisamente. Poco più di dieci minuti, ma pochi attimi in cui la potenza sonora, l'intensa carica live dei nostri e il loro sviscerato amore per questo tipo di sonorità non possono far altro che segnarti indelebilmente. Come ho già detto fortissime sono le influenze dei Kyuss, quelli più duri e meno psichedelici, così come è facile riconoscere tra le note numerosi richiami ed assonanze con i grandissimi Monster Magnet, gruppo da sempre capace di unire influenze ed attitudini stoner con la rabbia, la pazzia e la pesantezza del metal; così come sono di facile riscontro alcune assonanze hardcore, soprattutto per ciò che riguarda l'uso della voce. La biografia in mio possesso ci avverte che il primo full-length è in fase di realizzazione e dovrebbe uscire al più presto, speriamo che il tutto avvenga nel più breve tempo possibile, i Camion mi hanno un po' stregato, ma la magia deve continuare.
(Pasa - Marzo 2008)

Voto: 7


Contatti:
Mail: grandcamion@gmail.com
Sito internet: http://camion.altervista.org/