CALVARIUM
The Skull Of Golgotha

Etichetta: Dynamic Arts Records
Anno: 2003
Durata: 40 min
Genere: black metal


La band finlandese Calvarium è nata nel 2000 per opera del chiarrista Veilroth e del batterista Lord Sargofagian. Ambedue i musicisti vantano una discreta esperienza: il primo ha suonato con gli Alghazanth, il secondo con i Satanic Warmaster. Nel 2002 Molestor Kadotus è entrato nella band, come cantante e scrittore dei testi. Un promo di cinque canzoni ha permesso ai Calvarium di firmare un contratto con l'etichetta Dynamic Arts Records. Prima di esso il trio non aveva pubblicato che due rehearsal tape.
"The Skull Of Golgotha" è il loro debut album. E' costituito dalle tracce del promo più tre inediti. Vanta una produzione nitida sebbene non eccellente in quanto a potenza.
Il CD si apre con l'inquietante introduzione "Three Nails And The Hammer Of Satan". Il chiaro riferimento blasfemo alla crocifissione è un tema ricorrente nell'immaginario di questa band, com'è intuibile sin dal monicker.
La prima vera canzone è "Horns Of Hate". Le battute di apertura sono quanto di più classico si possa immaginare: blastbeat e successioni armoniche alla DarkThrone. Molestor Kadotus è in possesso di un timbro di voce potente e malefico. Il suono gelido della strofa viene sostituito da quello più caldo e melodico del ritornello (dove appare una tastiera). Secondo me, quest'alternanza frammenta la tensione latente del brano. Forse avrebbe reso di più con un diverso arrangiamento.
"Jumalviha" è un brano lento e affascinante. La melodia è severa, decisa nel suo procedere. I musicisti sono molto bravi, soprattutto nella naturalezza con cui affrontano i vari passaggi. Quando la ritmica accelera, la canzone mantiene la propria pesantezza. "Jumalviha" comunica una sensazione di drammatica paranoia che non ci si riesce a scollare di dosso sino alla fine. Veramente un bel brano.
I Calvarium ritornano a picchiare con "Death Worship". Il riffing è malinconico. La sua ripetitività lo rende coinvolgente. Purtroppo la già citata produzione impedisce alla band di "spaccare". Certo, la musica è apprezzabile e si riesce a cogliere anche il più piccolo particolare. Secondo me una qualità di registrazione più grezza avrebbe giovato alla band finlandese in quanto a impatto.
"Siunatum Surma" è un'altra canzone di buon livello. Nessuna di queste composizioni eccelle in quanto ad originalità. Bisogna però ammettere che il trio dà sempre prova di gusto e di talento nel songwriting. Le composizioni scorrono dall'inizio alla fine senza intoppi né forzature. E' un fluire naturale di musica. I musicisti dimostrano che le canzoni sono frutto di genuina ispirazione e non dell'imitazione di band più famose.
"Morbid Hordes Revenge", alla pari della precedente, strizza l'occhio ai Dark Funeral. In questo caso la similitudine è ancora più marcata dalla successione armonica. Ci sono poi passaggi più melodici ed atmosferici, con tanto di tastiera. "Morbid Hordes Revenge" è una traccia ben fatta, piacevole all'ascolto.
Con "Herramme On Saapuva" si ritorna su ritmiche cadenzate. La musica è affascinante ed evocativa. Sicuramente un gradino sopra alle altre composizioni, salvo "Jumalviha". Mi viene da pensare che i Calvarium diano il loro meglio quando la ritmica è tranquilla. Oppure sono i testi in finlandese che gli portano bene, eheh! Scherzi a parte, il trio dovrebbe prendere in seria considerazione l'utilizzo di un maggior numero di mid-tempo.
Infatti "Dedication Of Misanthropy", brano arrembante e tradizionalissimo, si assesta sulla qualità generale del CD senza distinguersi particolarmente. Nel finale intervengono delle tastiere secondo me fuori luogo.
"Suicide Manifesto" è, come si può immaginare dal titolo, una traccia deprimente e lenta. E' costruita su una struttura molto semplice e diretta. Purtroppo la melodia non è efficace come da altre parti. Il procedere del brano è deciso, una lenta discesa nei territori più disperati dell'animo umano. La seconda parte è invece più risoluta ed inquietante.
"The Skull Of Golgotha" è un esordio convincente. I Calvarium dimostrano una discreta personalità e sono sicuro che, maturando esperienza ed affiatamento, saranno in grado di raggiungere validi risultati. Per questo mi sento di dargli un buon voto, con la speranza di una costante evoluzione del loro suono. L'importante è che non esauriscano la creatività per ora li contraddistingue.
(Hellvis - Marzo 2004)

Voto: 7


Contatti:
Mail Calvarium: info@calvarium.com
Sito Calvarium: http://www.calvarium.com/
Sito Dynamic Arts Records: http://www.dynamicartsrecords.com/