CALM HATCHERY
El Alamein

Etichetta: Insomnya / Via Nöcturna
Anno: 2006
Durata: 31 min
Genere: death metal


Ogni tanto dalla Polonia compare un nuovo, promettente gruppo. Questa volta tocca ai Calm Hatchery, autori del full-length "El Alamein". L'album, inizialmente un'autoproduzione, è stato ristampato dalla giovanissima etichetta Via Nöcturna in Cd-r limitato a 200 copie, con libretto stampato professionalmente. Si tratta della seconda uscita che porta il marchio di questa label.
Quello che colpisce subito è l'ottima produzione, che di solito non ci si aspetta da release così underground, e una preparazione tecnica abbondantemente sopra la media. Lo stile del gruppo è un death metal tecnico e solido. Il gruppo paga un tributo pesante ai conterranei Decapitated, con i quali hanno in comune moltissimi elementi. I Calm Hatchery non raggiongono gli stessi livelli di complessità, pur mantenendosi su standard di assoluto rilievo, hanno pochi spunti veramente personali nelle loro canzoni, ma ad una prima analisi i Decapitated possono essere senza ombra di dubbio un termine di paragone più che appropriato.
Altra fonte di ispirazione sono i Morbid Angel: certi riff e certi assoli sembrano letteralmente composti da Trey Azagthoth. Anche i suoni e gli effetti delle chitarre ci assomigliano incredibilmente. Prendete ad esempio l'assolo della title-track, alcuni passaggi della morbosa e malata "Obexob (the 22nd Hour)" oppure "Psycho Desert". E' in questi casi che il gruppo riesce ad aumentare l'aggressività e la compattezza del proprio sound, che in altre occasioni appare invece un po' sterile. Uno degli aspetti da migliorare, infatti, è proprio la continuità. Ci sono momenti davvero interessanti e convincenti e altri che, invece, non comunicano quasi nulla, nè sono particolarmente cattivi e diretti. A volte sembra che il gruppo punti sulla tecnica fine a se stessa, perdendo di vista potenza e pesantezza. In "Evolution Burning", ad esempio, si riscontrano alcuni cali di tensione, ma in genere tutto l'album, pur non essendo assolutamente brutto, immaturo oppure scontato, soffre di questo alternarsi di alti e bassi. Peccato, perché se proseguisse per tutta la sua duratta su livelli elevati, che sono alla portata della band, allora saremmo davvero al cospetto di un signor disco.
I Calm Hatchery riescono a far male sia quando accelerano, sia nei passaggi lenti e claustrofobici, sono dotati di buon gusto e inventiva in fase di arrangiamento, danno sfoggio di indiscusse abilità tecniche. L'inizio è promettente, non lo si può negare. Se il gruppo riuscirà ad essere più concreto, a comporre canzoni più intense dall'inizio alla fine, e magari ad inserire qualche trovata più personale, allora state certi che di qui a qualche anno diventeranno una delle punte di diamante della scena death europea. Anzi, è già trascorso più di un anno e mezzo dalla pubblicazione di "El Alamein": se qualcosa è già cambiato, lo potremo sentire sul nuovo demo "These Which Were".
In definitiva, il CD in questione non costituisce un'uscita imperdibile, ma di certo susciterà l'interesse degli amanti di Decapitated, Morbid Angel, Cannibal Corpse e compagnia. 200 copie sono davvero poche, avrebbe meritato una distribuzione ampiamente maggiore, non avrebbe sfigurato se stampato professionalmente su CD. Provate a cercarlo, magari è ancora presente nel catalogo di qualche distro, e con buona probabilità a prezzi più che contenuti.
(BRN - Luglio 2008)

Voto: 7


Contatti:
Mail Calm Hatchery: calmhatchery@wp.pl
Sito Calm Hatchery: http://calmhatchery.metal.pl/

Sito Insomnya Records: http://www.insomnya.net/

Sito Via Nöcturna: http://via-nocturna.pl/